Maroni «L’Ue innalza l’allerta terrorismo»

In Europa scatta l’allarme terrorismo a causa delle rivolte in corso nella sponda sud del Mediterraneo. Si rischia una ripresa degli sbarchi di clandestini, con l’Italia approdo principale. E poi c’è il rischio Al Qaida. Queste minacce hanno monopolizzato l’ordine del giorno del G6 che si è svolto a Cracovia, in Polonia, e che ha visto riuniti i ministri dell’Interno di Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Polonia, con la partecipazione del ministro della Giustizia americano. Nei paesi nordafricani c’è una situazione, ha osservato Roberto Maroni, «che comporta rischi rilevanti». In particolare, ha spiegato il ministro, «la minaccia è determinata dalla possibilità che riprendano flussi di clandestini verso le nostre coste: tra questi potrebbero esserci infiltrati di Al Qaida nel Maghreb, che sfrutta l’instabilità nell’area per avere maggior peso politico, nonchè per infiltrarsi nelle comunità già presenti in Europa». La vigilanza, dunque, ha aggiunto, «è altissima».