Maroni lunedì a Vieni via con me

Ruffini: "Se il ministro non intende fare una precisazione, ma leggere un elenco sarà il benvenuto". Maroni accetta l'invito. Casini: "Dare voce anche a chi non vuole l'eutanasia". La terza puntata: "monnezza" e donne, un nuovo attacco al governo

Roma - Roberto Maroni lunedì interverrà nel programma Vieni via con me, in onda in prima serata su Raitre. Si chiude così, almeno per ora, la polemica scoppiata tra Roberto Saviano e la Lega, dopo l'ultima puntata della trasmissione. Maroni "è soddisfatto della risposta del direttore di Raitre, Paolo Ruffini, che ha accolto la sua richiesta di intervenire alla prossima puntata del programma di Fazio e Saviano". Il ministro, quindi, lunedì 22 novembre 2010, sarà in studio per partecipare alla trasmissione. Lo dichiara in una nota la portavoce, Isabella Votino.

Maroni: "Soluzione ragionevole" "Mi hanno invitato, quindi ho accettato l’invito. Mi sembra la soluzione più ragionevole e sono soddisfatto di questa disponibilità" spiega Maroni commentando la sua prossima partecipazione alla trasmissione Vieni via con me. Arrivando agli studi Rai di Milano per la registrazione del programma di Paragone in onda questa sera alla domanda "se per lunedì sera ha già preparato l’elenco?", Maroni replica: "Mi preparerò".

La 'ndrangheta e il Nord Il ministro - e con lui tutta la Lega, ma non solo - aveva protestato contro il monologo dell'autore di Gomorra dedicato alle infiltrazioni della ’ndrangheta al Nord. Poi ha chiesto, con fermezza, la possibilità di replicare. Dopo l'iniziale "non si può", pronunciato dal capostruttura Loris Mazzetti (responsabile del programma), Raitre ha accolto la richiesta. Il direttore della rete, Paolo Ruffini, ha invitato il ministro in trasmissione per poter - se lo desidera - leggere anche lui un "elenco" (come già avevano fatto, nelle prime due puntate, Vendola, Bersani e Fini). E Maroni ha detto sì. Pace fatta? Ancora presto per dirlo, ma siamo sulla buona strada.

Ruffini: venga a leggere un elenco "Se il ministro non intende fare una precisazione - dice Ruffini - ma leggere un elenco, una sua lista in veste di ministro degli Interni, attenendosi al linguaggio del programma, sarà anche in questo caso il benvenuto". Il direttore di Raitre si dice convinto che "Saviano non ha diffamato nessuno, ha posto un altro tema drammatico: quello del tentativo delle mafie di infiltrare il tessuto economico sociale e politico del Nord come di tutte le altre comunità. Credo davvero che Saviano non abbia diffamato nessuno. Semmai ha chiesto a chi lo ascoltava di aprire gli occhi. Così come credo che  il ministro degli Interni sia il ministro di tutti. E che sulla lotta alla criminalità organizzata non ci si possa o debba dividere.

Chiudere equivoci e polemiche Per quanto riguarda più in generale  Raitre, che non è né  può essere certo il tutto della televisione italiana, il ministro è già stato invitato alla prossima puntata di Ballarò e sarà ospite questa domenica di "In ½ ora", sottolinea Ruffini prima di concludere: "Per quanto riguarda "Vieni via con me" se il ministro non intende fare una precisazione, ma leggere un elenco, una sua  lista in veste di ministro degli Interni, attenendosi al linguaggio del programma, sarà anche in questo caso il benvenuto. Mi auguro che tutto questo serva a chiudere equivoci e polemiche che non fanno bene a nessuno".

Garimberti soddisfatto Piena soddisfazione da parte del presidente della Rai, Paolo Garimberti, per l'accordo raggiunto con il ministro dell’Interno. A quanto si apprende, Garimberti è molto, molto soddisfatto che si sia giunti a una soluzione condivisa all’interno del programma, proprio come aveva indicato in consiglio di amministrazione e auspicato pubblicamente. 

Masi: grazie Maroni, bene Ruffini "Ringrazio il ministro Maroni per la sensibilità dimostrata e sono lieto che abbia accettato di partecipare al programma Vieni via con me". Lo dice il direttore generale della Rai, Mauro Masi. "Colgo l’occasione - aggiunge Masi - per segnalare il lavoro concreto svolto in questa occasione dal direttore di Raitre, che ha sempre tenuto informata questa direzione generale".

Casini: diano voce anche a chi non vuole l'eutanasia "Mentre a Maroni, per fortuna, viene concesso il diritto di replica, questo diritto non viene purtroppo concesso a coloro che vogliono lottare per difendere il diritto alla vita: faccio un appello ai dirigenti della Rai, a Masi, a Saviano e Fazio perchè diano voce anche a queste persone". È la richiesta del leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che ha ricordato le testimonianze della vedova Welby e di papà Englaro a Vieni via con me. Casini, durante la registrazione della trasmissione L’ultima parola accanto al ministro dell’Interno, ha osservato che è "grave che Maroni che è potente abbia diritto di replica, ma questi malati che non hanno alle spalle nessuno. Tra queste persone ci sono anche dei non cattolici e quindi non è che si tratta di un problema di vescovi". Il leader dell’Udc ha tra l’altro ricordato di avere incontrato di recente il presidente dell’associazione malati di Sla, Mario Melazzini.