Maroni: "Ora la musica è cambiata non tollereremo più zone franche"

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Rom, viale Jenner e Leoncavallo fra le priorità. Il ministro: &quot;Attuazione del Patto per grantire la legalità, anche con la forza. Verifiche anche nei campi regolari&quot;. In arrivo nuove forze dell'ordine. La Moratti soddisfatta: &quot;Maroni attento ai problemi di Milano, per il Leonka ci auguriamo un percorso di regolarizzazione&quot;
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Milano - "Ora la musica è cambiata", assicura il ministro degli Interni Roberto Maroni, confermando che la prossima riunione del tavolo per la sicurezza a Milano metterà al centro la risoluzione dei problemi legati alla moschea di viale Jenner e al centro sociale Leoncavallo. "Con il sindaco Moratti, il presidente Formigoni e il presidente Penati abbiamo affrontato anche le questioni più rilevanti relative a Milano, in particolare la moschea di viale Jenner e il Leoncavallo - ha detto il ministro -. Su questo in settimana ci sarà un altro incontro. La musica ora è cambiata. Il principio è quello di garantire la legalità dei comportamenti e la sicurezza dei cittadini, qualunque situazione di illegalità sarà rimossa. Non tollereremo zone franche; se necessario useremo anche la forza".

Patto "Intendo dare attuazione immediata al patto sulla sicurezza di Milano sottoscritto dall’allora sottosegretario Minniti, in particolare per quel che riguarda l’invio di nuovi uomini delle forze dell’ordine". Con queste parole il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha rassicurato che, nonostante il cambio di governo, la lettera del patto per la sicurezza sarà rispettata, anche per quel che attiene all’invio di 500 nuovi agenti di pubblica sicurezza. "Sono venuto - ha precisato il ministro al termine della sua prima riunione operativa alla prefettura di Milano - per verificare l’attuazione del patto di sicurezza. Questo governo ha già attuato l’articolo che prevede l’istituzione di un commissario straordinario per l’emergenza rom. Daremo immediata attuazione anche agli altri punti". In particolare, Maroni ha precisato di aver verificato la copertura finanziaria del patto, che ha impegnato le varie istituzioni locali a un contributo economico e per parte sua ha garantito che presto arriveranno a Milano tutti gli uomini delle forze dell’ordine previsti nel patto.

Rom "L’obiettivo è quello di procedere entro pochi mesi al censimento di tutti coloro che abitano nei campi rom, compresi i minori; registrarne le impronte digitali per il riconoscimento; arrivare alla chiusura di tutti i campi, anche quelli autorizzati se non attrezzati e alla possibilità di creare dei campi adeguati per ospitare i cittadini italiani. Gli altri che non hanno i requisiti per rimanere in Italia saranno espulsi, mentre quelli che potranno rimanere saranno spostati in campi temporanei fino al massimo di tre mesi entro i quali dovranno dimostrare di avere un adeguato reddito come prevede la normativa comunitaria". Così il ministro degli interni,Roberto Maroni, ha illustrato, il provvedimento e l’iter che sarà attuato dal commissario straordinario per l’emergenza dei campi rom a Milano, il prefetto Gian Valerio Lombardi. Maroni ha specificato che "i cittadini italiani saranno trattati come tutti gli altri cittadini italiani, pagando le tasse, con tutti i servizi; mentre per chi non ha diritto a rimanere prevediamo per i comunitari la possibilità di transito per tre mesi poi, se non riescono a dimostrare di avere i requisiti per rimanere, torneranno a casa"

Volontari Maroni ha preso atto della proposta del presidente della Provincia, Filippo Penati, di affiancare ai vigili urbani squadre di volontari civili e ha invitato l’inquilino di Palazzo Isimbardi a formalizzare questo suggerimento. "È una proposta - ha spiegato - che Penati ha oggi buttato là, mi aspetto che venga formalizzata in un documento. Tutto quello che va nella direzione di una maggiore sicurezza dei cittadini è il benvenuto".

Ufficio del Viminale "Da oggi ho preso possesso del mio ufficio, quello che già usavo nel 1994, che sarà l’ufficio del ministero a Milano e dove sarò un giorno alla settimana", ha poi annunciato Maroni. L’ufficio è all’interno della prefettura in corso Monforte.

Cpt "In Lombardia - ha assicurato il ministro -, non ci saranno nuovi Cpt visto che già ne esiste uno".

La Moratti soddisfatta "Maroni è sempre attento ai problemi di Milano, ha sempre dimostrato di ascoltare con attenzione le nostre richieste". È intervenuto così il sindaco di Milano Letizia Moratti, parlando a margine del convegno "Microfinanza e lotta all’esclusione finanziaria in Europa" alla Fondazione Cariplo, a cui ha partecipato il presidente di PlaNet Finance Jacques Attali. "Siamo soddisfatti dell’operato del governo", ha proseguito la Moratti sull’incontro di questa mattina con il ministro dell’Interno. Abbiamo riconvocato un tavolo tecnico per discutere su due problemi da rivedere. Il ministro non chiede un giro di vite superiore a quello che c’è già stato sui Rom. Chiede che anche dentro i campi regolari si analizzino tutte le situazioni per vedere se ce ne sono di irregolari. La sua - ha concluso - è una preoccupazione condivisa".

"Per il Leonka percorso di regolarizzazione" Per il Leoncavallo "certamente ci auguriamo anche un percorso di regolarizzazione", ha detto il sindaco riguardo a quanto detto stamani, al termine del vertice in prefetture con il ministro Maroni, sul tavolo in programma sul Leoncavallo. "È una richiesta che è venuta dal prefetto, perché c’è uno sfratto in atto che continua ad essere prorogato. Quindi abbiamo ritenuto insieme con il prefetto di approfondire questo tema del Leoncavallo. Per risolverlo". E quanto alle richieste del centro sociale per un percorso di regolarizzazione "certamente ci auguriamo anche quello", ha risposto.