Maroni si blinda con un trio di 40enni

Il segretario presenta i vice Caner-Stucchi-Maccanti e il "patto del Grande Nord". Pontida si farà, ma a ottobre

Borbottio in sala: «Cusa l’è che l’ha dit?». Claim, slogan, è la parola simbolo di questa giornata. Un «emozionato» Roberto Maroni alla sua prima conferenza stampa da segretario federale la ripete ossessivamente: «Il nostro nuovo claim sarà quello scritto qui alle mie spalle: prima il Nord».

Bobo lo chiama «ritorno al futuro»: la Lega 2.0 è un mix fra il vecchio orizzonte padano e il nuovo corso in british style. Organizzata come alle origini, con dipartimenti e consulte, perché «dobbiamo ricominciare a produrre idee». Ma che allo stesso tempo punta sui quarantenni, con tre vice segretari fra i 39 e i 44 anni, e sul web, là dove strumento ufficiale della comunicazione sarà un «portale che integri tv, radio e quotidiano», nel tentativo di «dare un messaggio univoco, perché l’entusiasmo dei militanti a volte porta a prendere posizioni diverse», che è un modo gentile per dire che non saranno gradite esternazioni fuori linea.

Ad affiancare Maroni, tre nomi che rispettano gli equilibri dei territori. Federico Caner, 39 anni, trevigiano con un master alla Bocconi, capogruppo nel consiglio regionale veneto, è uomo del governatore Luca Zaia e sarà il vice vicario, col compito di rilanciare le scuole per militanti e amministratori, creandone poi una per manager all’urlo di: «Basta trombati nei Cda, la Lega separerà le carriere di politici e dirigenti pubblici». I vice semplici sono Elena Maccanti, 41 anni, assessore agli Affari regionali in Piemonte, che entra nella cabina di comando in quota Roberto Cota e si occuperà di coordinare gli enti locali. E il bergamasco Giacomo Stucchi, 44 anni, che gestirà l’ufficio politico formato da 11 dipartimenti e 2 consulte. «Saranno i primi a dare il buon esempio sui doppi incarichi», avverte Bobo, e così appena lui lascia la sala va in scena un piccolo giallo. Se la Maccanti è già pronta a lasciare la giunta, Stucchi, che è anche deputato, la aggiusta così: «Si potrà avere un ruolo istituzionale e uno di partito, ma non un terzo ruolo anch’esso istituzionale». Naturalmente sarebbe un tantino troppo comodo, e infatti pare che il regolamento che verrà definito lunedì imporrà la scelta fra gli incarichi solo a chi ne ricopra uno di governo, come la Maccanti appunto.

In quest’ottica, se mai il problema lo avrà lo stesso Maroni se davvero vincesse il governo della Lombardia. Lui sul Pirellone glissa, come sulle alleanze: «Dialoghiamo con chi, anche non leghista, ha a cuore la questione settentrionale. Col Pdl manteniamo gli impegni, ma vogliamo risultati». Ed ecco il progetto: «Se le grandi Regioni del Nord agissero come un unico soggetto istituzionale-politico, la Grande Regione del Nord, potremmo dettare legge a Roma e a Bruxelles».

Così alla fine, più che sulla linea politica la vera svolta sta nella netta presa di distanze dal vecchio corso bossiano. Tanto per dire, l’area veneta «del 42%», quella che al congresso della Liga ha sostenuto Bitonci contro Tosi, si aspettava un vice segretario vicario «di minoranza». Ora lamenta «una Lega di professionisti della politica, altro che meritocrazia: siamo solo passati da un Cerchio all’altro». Quanto ai vecchi riti simbolici, quello dell’ampolla dal Monviso a Venezia si ripeterà con Bossi e Borghezio, ma senza Maroni: «Non ha mai partecipato, certo non inizierà ora» dicono i suoi. E Pontida? «Qui c’è chi beve troppo vino: non siamo matti, è la nostra identità, non la cancelleremo» giura Bobo smentendo i rumors. Ma slitta a metà ottobre, e si sussurra che a liberarsene ci abbia pensato. Lui dice che non c’è alcuna debossizzazione in atto. La foto di Umberto scomparsa dal sito e ricomparsa dopo l’articolo del Giornale? «Solo un problema tecnico, l’ho fatta rimettere io». Pare invece sia andata come scrive Linkiesta: è stato Bossi a chiederne il ripristino. Al sito hanno obbedito e Bobo non l’hanno neppure avvertito.

Commenti
Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 07/07/2012 - 10:11

La Lega non è un esempio di partito da prendere in considerazione per le nuove generazioni. Ogni volta che si parla di Lega bisogna ricordare che è ladrona. Questi sono fatti e non illazioni

xawdoo

Sab, 07/07/2012 - 10:28

per dirla alla bossi: LEGA LADRONA.

piertrim

Sab, 07/07/2012 - 10:39

Per #1 luigipiso: "La Lega non è un esempio di partito da prendere in considerazione per le nuove generazioni. Ogni volta che si parla di Lega bisogna ricordare che è ladrona." Sue simpatie politiche a parte, mi sembra che Lei si sia allargato troppo, se vuol scovare veramente ladri, ladroni e ladroncelli apra bene gli occhi e guardi altrove avrà l'imbarazzo della scelta.

Bruno Burinato

Sab, 07/07/2012 - 11:00

Giorni fa scrivevate che i veneti si erano presi la Lega, Tosi e Zaia dicevate, allora come mai i vice Maroni sono tutti lombardi? non cìè niente da fare la Lega è lombardocentrista, i veneti servono solo per portare i voti, il guai è che continuano a farlo anche se sono trattati da gregari ... poareti mona

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 07/07/2012 - 11:22

#3 piertrim (1359) Degli altri se ne parla abbondandemente, lo si faccia anche per la Lega e non lo si dimentichi mai. Bossi era ministro italiano di un partito che ha fatto porcherie, non poteva non sapere. Guardiamo altrove per scovare ladri e ladroncelli, ma parallelamente guardiamo anche alla lega dove si sono scovati dei ladroni. Si eviti di votarli per il bene dell'Italia

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 07/07/2012 - 11:32

Bene. Il buongiorno si vede dal mattino. La prossima mossa potrebbe essere quella di chiedere consensi anche agli elettori del sud Italia che vogliono essere meglio amministrati, come si usa in Piemonte, Lombardia, Triveneto, ed Emilia-Romagna, che poi sono la Padania, ovviamente in regime federalista. Il riferimento storico è quello dei Longobardi, che praticamente unificarono l'Italia, ma soprattutto nel Ducato di Benevento, seppero mantenersi autonomi anche con Carlo Magno. L'identificativo della Lega protrebbe essere "Lega Lombarda per l'Unità d'Italia Federale", LLUIF.

piertrim

Sab, 07/07/2012 - 19:59

#5 luigipiso: Mi dice "Degli altri se ne parla abbondantemente... (i ladroni della Lega) si eviti di votarli per il bene dell'Italia". Mi risulta che nella Lega ci sia stato qualche ladruncolo o qualche piccolo profittatore che è stato allontanato. Non così sembra per i partiti di cui si erge portavoce e che probabilmente lei vota. Ad ogni buon conto se questa è la sua opinione se la tenga ben stretta assieme ai veri profittatori e ladroni d'Italia che sembra amare tanto e che ci hanno portato sul lastrico. Auguri