Maroni: "Si sottovalutano i danni del governo come si fece con le Br"

L’ex ministro del Welfare: "Pur di distruggere le nostre riforme hanno cancellato anche il bonus bebè, ma fatto la sanatoria per gli immigrati che ne hanno usufruito illegalmente. Vanno fermati"

Roma - «Visto che ho tre figli a carico vorrà dire che interromperò subito i contatti con il ministro Chiti sulla legge elettorale...». Scherza Roberto Maroni quando gli si chiede un giudizio sul paradosso delle addizionali Irpef, che secondo il Sole 24 Ore cresceranno per tutti, ma soprattutto per le famiglie più numerose. Ma la battuta dura un attimo, perché l’ex ministro del Welfare oggi capogruppo della Lega alla Camera è convinto che si stiano «sottovalutando» i danni fatti da questo governo al pari di quanto «si sottovalutarono anni fa le Brigate rosse».


Se l’aspettava questa penalizzazione per le famiglie più numerose?
«Noi l’abbiamo detto da subito e ora arriva una conferma autorevolissima dal Sole 24 Ore che, visti gli exploit del presidente di Confindustria con questo governo, non credo possa essere accusato di sostenere posizioni a noi vicine. La verità è che nel cancellare la riforma fiscale di Tremonti - che secondo loro avvantaggiava i cosiddetti ricchi e affamava le famiglie meno abbienti - si sono fatti prendere da un furia cieca, soprattutto il ministro Visco. Basti pensare al bonus bebè».


È stato cancellato?
«Sparito. Qualche giorno fa ho incontrato una ragazza in attesa di due gemelli che me ne chiedeva notizie. Ho allargato le braccia e le ho detto: “Se fosse un’extracomunitaria qualche speranza potrebbe averla”. Già, perché hanno cancellato il bonus, ma hanno previsto una sanatoria per chi l’ha indebitamente percepito. Cioè quei cittadini extracomunitari che si sono procurati una delle lettere inviate da Berlusconi e si sono presentati alle poste che, con una certa compiacenza, hanno pagato. E adesso è prevista una sanatoria generalizzata. Per cui cornuti e mazziati i cittadini italiani che non prendono più il bonus che però va a finire nelle tasche di chi non ne ha diritto».


A dicembre Prodi aveva detto che per giudicare la Finanziaria si doveva aspet-spettare la prima busta paga del 2007.
«Purtroppo lo stiamo vedendo piuttosto bene. Ora bisogna solo aspettare la revisione degli estimi catastali che sarà un’altra botta. Ci sarà un aumento dell’Ici di tre volte: chi pagava per l’alloggio di proprietà mille euro si troverà in molte zone a pagarne tremila. E anche qui saranno colpite le famiglie più numerose, che hanno una casa più grande».


Dei Dico cosa ne pensa?
«Come movimento abbiamo deciso di votare contro perché, usando una felice espressione di Alemanno, ci pare proprio che questa sia una famiglia a punti. Dopo X anni hai alcuni diritti, dopo altri anni, altri diritti ancora. L’evoluzione della patente a punti. La verità è che si tratta di un’operazione ideologica perché molti dei diritti sono già previsti oggi e altri non possono essere se non della famiglia naturale, per esempio il diritto di successione. Per definizione è un diritto che riguarda coniuge, discendenti e ascendenti. Se lo si allarga lo si stravolge, creando una famiglia diversa».


Insomma, siete dalla parte della Chiesa.
«Non contrastiamo i Dico perché lo dice la Chiesa, ma perché sono sbagliati per come concepiamo la famiglia. Che significa tradizione, cultura occidentale e tutti i valori per cui ci battiamo».

Dal centrosinistra c’è chi chiede l’abolizione del Concordato. Che ne pensa?
«Quando uno si mette su una china del genere alla fine rischia di sfracellarsi. Questo governo va fermato, invece - con le dovute proporzioni - sta andando un po’ come andò con le Br».

Cioè?
«Si sottovaluta quello che sta accadendo, si ammicca. O si gira lo sguardo dall’altra parte, come quando si trovano infiltrati delle Br nel sindacato. Anzi, li si promuove da ex br a ex cathedra oppure li si porta all’interno del Viminale. È chiaro che se questa è la morale, questa è la linea, vale tutto. Compreso l’attacco alla Chiesa, coerente con l’impostazione che questa sinistra ha nei confronti dell’Islam o degli extracomunitari. È tutto coerente. Tutto maledettamente assurdo, antistorico e ideologico».


A chi si riferisce quando parla di ammiccamenti?
«Anche a Prodi, che cerca di tenersi buona la sinistra radicale al Senato. Un atteggiamento devastante che alimenta una spirale difficile da arrestare visto che stanno distruggendo le fondamenta del nostro mondo. Chissà, dopo la Chiesa, gli Stati Uniti, la famiglia, magari il prossimo passo sarà l’attacco alla democrazia rappresentativa. Qualcuno dirà: “Ma perché spendere tanti soldi per Camera e Senato, basta uno che decide...”. Non siamo tanto lontani».