Marotta: «Cassano sta soffrendo per l’esclusione dalla Nazionale»

Dopo il capitolo di Guerra e Pace, che è andato in scena due giorni fa a Bogliasco tra Cassano e i tifosi, ieri è stata la volta del più classico dei Day After: l'attaccante di Barivecchia ha ancora una volta diviso il pubblico sugli spalti, che lo ha accolto con qualche applauso ma anche con qualche fischio. Insomma, l'esatta replica di ciò che è accaduto dopo il gestaccio dell'attaccante durante l'allenamento di martedì pomeriggio. E ieri a difendere il giocatore, ancora una volta, è stato il capitano della squadra, Angelo Palombo che da giorni, anche se invano, cerca di ricompattare un ambiente teso e depresso dagli ultimi risultati. La cassanata questa volta non ci voleva, hanno pensato tutti, anche perchè domenica sera è in programma la sfida più delicata della stagione contro la Roma. Totti contro Cassano sarebbe un altro bel capitolo della letteratura moderna (l'ultima volta fu due anni fa sotto un acquazzone torrenziale che obbligò l'arbitro a sospendere il match dell'Olimpico dopo appena 5 minuti), se non fosse che adesso in casa Samp c'è altro a cui pensare. Tanto per cominciare a come uscire dalla crisi. Il capitano prova a smorzare i toni: «Anche io qualche giorno fa ho avuto uno screzio con un tifoso perché avevo capito male, sono cose che succedono. Però sento dire in giro che lo spogliatoio è spaccato e questo assolutamente non è vero, sono voci incontrollate che escono quando i risultati non arrivano». Anche Marotta è tornato a parlare del caso Cassano: «Sta soffrendo per l'esclusione dalle convocazioni per la Nazionale. Come ogni calciatore, ha l'obiettivo di indossare la maglia azzurra. Ormai è scritto che non andrà ai Mondiali e soffre per questa situazione. Il ct Lippi ha il diritto di fare le scelte che ritiene opportune - dice ai microfoni di Radio Radio -. All'inizio della stagione Cassano stava regalando emozioni straordinarie e dietro le sue prestazioni si è compattata tutta la tifoseria. Poi ha avuto un calo fisiologico e da una sparuta minoranza è arrivato il dissenso che bisogna saper gestire. Non c'è stata nessuna contestazione, ma quando Cassano fa una cosa diventa subito una 'cassanata'. C'erano 500 persone ad assistere all'allenamento, c'è stato solo un siparietto tra un tifoso e il giocatore. Un calciatore bravo come Cassano deve avere la forza di chiudere la bocca». Domenica i blucerchiati ricevono la Roma. Per Cassano, ex giallorosso, è una sfida particolare, come lo è per tutta la squadra e Marotta prova a rioportare un po’ di serenità: «Tra Gigi Del Neri e la Sampdoria esiste un progetto e siamo contenti per quello che il tecnico ha fatto finora. Non si discute. Questa squadra ha vissuto un grandissimo sogno a inizio campionato, ma i sogni non si possono trattenere a lungo e ora c’è la realtà. Oggi siamo a pari punti con la Roma e stiamo portando avanti il nostro progetto legato anche alla valorizzazione di alcuni giovani come Poli, Cacciatore e Rossi. Sono insoddisfatto del momento ma per il resto non possiamo che essere contenti».