Marotta e la volpe della favola

Tutti gli errori della triade, a partire dal mercato disastroso

In questi tristi giorni che incombono su noi sostenitori della Sampdoria, mi permetto di esprimere il parere di un sampdoriano nato a Sampierdarena l'anno dopo la nostra amata, da una famiglia blucerchiata e prima rossonera ovviamente, da tre generazioni. Ma veniamo al dunque: siamo sicuramente in crisi ma chi di calcio ne mastica un po’ anche solo per le tante partite viste non poteva che coglierla da molto molto tempo.
Una campagna estiva disastrosa confermata diabolicamente da mosse assurde di gennaio (Colombo che non segna neppure se gioca da solo, un’aletta di cui non ricordo neanche il nome che giocava in B all'ultimo posto in classifica e, last but not least, un pensionato rubato agli ozi delle Baleari: Juliano). Ma Marotta che oggi snobba la Coppa Uefa ricordando tanto la volpe della favola non si vergogna un po’? Abbiamo anche un sacco di giocatori in rinnovo che non si dannano l'anima e di chi è la colpa? Troppo facile vantarsi della propria furbizia quando su 20 giocatori senza contratto presi se ne contano due/tre decenti.
E quel grande talent scout di Asmini che ricordo presente in tribuna mentre in Africa si giocavano i campionati continentali... mi ricordo il «nemico» ma molto rispettabile e compianto prof. Scoglio quando diceva che i manager devono alzare il sedere, prendere l'aereo e battere quelle contrade... E Novellino a cui stava bene che i meriti per i piazzamenti di una squadra mediocre fossero tutti riconosciuti al suo grande talento, che diceva a dicembre che puntavamo ancora alla Fiorentina e che i conti si fanno all'ultimo. Si ora siamo nelle condizioni di chiedere al cameriere un brodino unico rimedio contro un lungo digiuno.
E i giocatori che nella stragrande maggioranza giocano senza gli attributi non appena c'è da rincorrere il risultato. Ma l'avete visto il Livorno come lottava per cercare di pareggiare contro la Juve. E noi quando mai? Forse tre, quattro partite quest'anno. Ma forse sbaglio prospettiva, la nostra società punta sui giovani... Non facciamo ridere, qualche mese fa ho visto su Sky perdere la nostra Primavera a Torino contro la Juve col tennistico 6-0. E i contratti televisivi gestiti talmente bene che la Samp in casa si vede, si fa per dire, su digitale terrestre vale a dire si vede malissimo o niente e che nel futuro se varrà il criterio meritocratico ci dovremo accontentare di un tozzo di pane!
E le sortite del presidente che hanno infastidito il palazzo senza ottenere nulla se non una poltrona per Marotta che sicuramente sarà a suo agio a far da corista ai potenti; ricordo ancora una sua apparizione alla Domenica Sportiva con Moggi, mi sono vergognato del suo atteggiamento. E qualcuno figuriamoci l'aveva paragonato a Borea.
Scusate lo sfogo ma vedo più vicina la Samp di Mantovani il piccolo piuttosto che quella di Mantovani il grande. Ecco forse un tal rampollo dell'attuale dinastia regnante blucerchiata che ha recentemente detto di vergognarsi d'essere italiano dopo i fatti del convegno confindustriale di Vicenza avrebbe altre e più motivate ragioni di vergogna... d'altra parte non è solo il presidente Berlusconi ad aver espresso un certo parere su certi imprenditori ma mi sembra che anche Lenin diceva qualcosa d'interessante in merito. Cordialmente