Marotta: «Mangio la torta e lascio stare la ciliegina»

Così l’a.d. della Sampdoria risponde a chi chiede il colpo di mercato Polverizzate le 217 tessere della Sud

Federico Casabella

Dall'incubo della retrocessione in serie C alla Champions mancata per un punto, passando per la esaltante stagione della promozione, dietro ad ogni operazione della Sampdoria dell'era Garrone, c'è sempre stata la firma di un dirigente che, non a torto, può essere considerato il più grande acquisto fatto dal presidente durante la sua gestione. Persona misurata, calma e riflessiva che non dice mai una parola fuori posto, Marotta sta portando avanti il mercato della Samp con grande oculatezza. In questa fase un po' sottotono, tante sono le voci sui trasferimenti, ma poche le reali trattative che vengono portate avanti. E l’amministratore delegato dei blucerchiati, a margine della presentazione di Samuele Dalla Bona, ha riequilibarto la situazione, definendo le trattative della Samp.
Un'altra pedina da aggiungere allo scacchiere. L'arrivo di Dalla Bona, permetterà a Volpi e Palombo di prendersi un'influenza.
«È arrivato un giocatore che dà ampie garanzie. La parte centrale del centrocampo con questo innesto acquista in qualità. È un ragazzo valido che tenteremo di valorizzare al meglio, anche per permettergli di indossare da titolare la maglia rossonera».
Quattro nuovi giocatori più il rinnovo della comproprietà di Kutuzov, la Samp si è già mossa molto se messa a confronto con la gran parte delle società di serie A.
Ma a che punto è il mercato della Sampdoria?
«Siamo a buon punto. La nostra volontà è di arrivare alla presentazione con una rosa completa, per poi, eventualmente, fare qualche correttivo in corso d'opera. Il mercato chiude il 31 agosto e fino a quella data qualcosa può cambiare».
L'organico della Samp continua a crescere ma, a parte movimenti minori, quanti possono essere ancora gli arrivi per rendere la squadra competitiva sui tre fronti?
«Premesso che la rosa è già competitiva adesso, penso che arriveranno ancora tre innesti. Rispetto ad altre società, siamo in una situazione idilliaca perché l'impianto, che ha dato ampie garanzie la scorsa stagione, rimane invariato».
I nomi più ricorrenti in questi giorni sono stati quelli di Stovini e Di Loreto per la difesa, un possibile ritorno di Gasbarroni ed il rinnovo a Sacchetti.
«Per Gasbarroni, aspettiamo che il Palermo, proprietario di una parte del cartellino del giocatore, decida cosa fare. Su Di Loreto invece, non vedo possibilità di un suo passaggio in blucerchiato: in quel ruolo siamo coperti. È un giocatore che ci interessava, ma lo scorso anno. Sacchetti invece lascerà la Samp (finirà al Mantova neo promosso in serie B ndr)».
Si dice che, in caso il Perugia fallisse, la Samp potrebbe puntare su qualche giovane promessa.
«Ci auguriamo che gli umbri possano mettersi a posto e che questa situazione non si verifichi. Certo, se dovesse accadere, la Sampdoria, ma non ci sarebbe solo lei, potrebbe interessarsi a qualche elemento che rimarrebbe libero (i nomi più ricorrenti sono quelli di Gionata Mingozzi, centrocampista "alla Gattuso", Gennaro Del Vecchio e Raymundo Do Prado come esterni, ndr)».
Un discorso a parte lo merita il reparto offensivo. I tifosi blucerchiati, che già stanno rispondendo con una campagna abbonamenti che promette grandi numeri(13.500 le tessere già staccate, polverizzati ieri mattina i rimanenti 217 abbonamenti di Sud), si aspettano lumi su chi farà da compagno in attacco a Flachi. Anche qui, i nomi che si fanno sono tantissimi.
Fabio Bazzani è il primo della lista su cui i tifosi vorrebbero chiarirsi le idee. Quante probabilità ha Bazzani di restare?
«Direi che Fabio all'80 per cento rimarrà alla Sampdoria. Le motivazioni per far bene non gli mancheranno di certo ed il 15 luglio sarà con noi alla presentazione».
Tanti in questi giorni hanno fatto i nomi di Bernardo Corradi e Massimo Maccarone.
«Corradi è un ottimo attaccante, che ha anche espresso il desiderio, come molti altri calciatori, di venire a vestire la maglia della Sampdoria. È un'onore da parte nostra, ma non rientra nelle strategie della società che non si può permettere certi ingaggi. Maccarone invece, è un giocatore che non abbiamo trattato. Molti chiedono la ciliegina sulla torta, ma io preferisco mangiarmi tutta la torta e lasciare la ciliegina».