Marotta non cede alla tentazione Juventus

Federico Casabella

Il futuro di Beppe Marotta sarà ancora colorato di blucerchiato. Dopo due giorni di lusinghe da parte della Juventus, l'amministratore delegato della Sampdoria sembra destinato a rimanere a Genova. Riccardo Garrone, impegnato in questi giorni in una battuta di caccia in Argentina, non se l'è sentita di dare il via libera al suo direttore generale: troppo improvviso il trasferimento, in un momento delicatissimo dove l'apporto del vertice dirigenziale per costruire la società del futuro è fondamentale. La Juventus voleva chiudere la trattativa in 48 ore per poter lavorare alla prossima stagione, ma il patron della Erg aveva chiesto una settimana: troppo larga la forbice per permettere all'amministratore delegato della Juve, Carlo Sant'Albano, di venire incontro alle esigenze della Sampdoria.
A testimonianza del desiderio della nuova dirigenza juventina di avere con sé Marotta, la telefonata di ieri pomeriggio che il nuovo ad bianconero avrebbe fatto a Edoardo Garrone, chiedendo che la società blucerchiata lasciasse libero il dirigente. Una scelta sofferta che solo Riccardo Garrone può prendere e non senza avere una garanzia sulla futura guida societaria.
Per questo la Sampdoria ha sondato la disponibilità dell'ex ds della Roma Franco Baldini e dell'attuale dirigente del Chievo, Giovanni Sartori. Sul nome del secondo, però, incombe un incognita: il dirigente del Chievo è al centro di una polemica tra la sua attuale società ed il Torino. Sartori avrebbe firmato un doppio contratto per la prossima stagione: con i granata prima e con Campedelli successivamente, facendo scatenare le ire del presidente Cairo che ha denunciato la questione in Lega. L'attuale ds dei veneti, rischia una squalifica fino a 2 anni e questo lo allontana ancora di più dal capoluogo ligure. Ecco perché Garrone sta facendo perno anche su quel "vincolo morale" di cui ha parlato lo stesso Marotta nei giorni scorsi, oltre che al contratto che lega il direttore generale alla Sampdoria fino al 2009.
Oggi pomeriggio, in Lega a Milano, si terrà un nuovo vertice tra i presidenti di serie A al quale prenderanno parte sia Sant'Albano che Marotta: potrebbe diventare anche un incontro per definire nuovi tempi sull'eventuale passaggio in bianconero o, più probabilmente, Marotta potrebbe rispondere "grazie, ma non posso" alla famiglia Agnelli, dimostrando affetto e stima nei confronti della Samp.
Proseguono anche le inchieste delle procure di Napoli e Roma sul fronte arbitri e si è arrivati a ricostruire la questione che avrebbe spinto Pairetto a "non danneggiare" la Sampdoria. L'ex designatore arbitrale controlla il 15% della Happy System, una società che organizza grandi meeting e convention per gruppi legati alla grande distribuzione come Carreforur, Gs e Diperdì e detiene il 7,5% delle azioni di Basic Market, società che opera nel settore degli elettrodomestici. Queste aziende avrebbero avuto necessità di appoggio per sviluppare la propria presenza su Genova, Milano ed in Veneto. Ecco perchè nell'intercettazione tra Paolo Bergamo e Innocenzo Mazzini si legge: "Gigi risponde a Milan, Inter, Sampdoria, Verona e Vicenza: a tutti quelli dove ci sono grandi magazzini e lui ha bisogno di lavorare".