Marotta: «Palombo resta. E io anche» Mazzarri con la valigia

L'aria frizzantina del derby non accenna a placarsi. Dopo la vittoria del Genoa, la Sampdoria sta rimettendo a posto i cocci in vista della finale di Coppa Italia. Ma, nonostante questo, il pensiero è ancora alla stracittadina di domenica sera. Così mentre la squadra si è recata all'ultimo appuntamento del Torneo Ravano ieri, a margine della manifestazione, a parlare di Genoa è stato l'amministratore delegato Beppe Marotta. La squadra di Gasperini, secondo il dirigente blucerchiato, non è la rivelazione del campionato: «Il Genoa è quinto come investimenti e monte ingaggi, la sua posizione di classifica rispetta quindi pienamente i costi sostenuti dal presidente Preziosi». Come dire: nessun miracolo rossoblù. Più cauto invece il presidente Riccardo Garrone che non è entrato in polemica con Preziosi, dopo essersi seduto vicino a lui nel derby: «Al di là del risultato di domenica sera siamo orgogliosi e fieri di questa squadra».
Poi Marotta apre non una porta ma un portone per la permanenza alla Sampdoria di Angelo Palombo. L'accordo tra i due, praticamente, è già stato trovato: «Ci siamo visti e ci siamo aggiornati a dopo la finale di Roma. Ci sono tutti i presupposti per mantenere con noi Palombo ancora a lungo, perché possa diventare la nostra bandiera». Manca solo la firma ma a questo punto sembra solo un dettaglio. E pure Marotta stesso spiega che non se ne andrà: «Ho un rapporto speciale con la società e con la famiglia Garrone. Non ho intenzione di lasciare Genova».
Chi invece sembra sempre più destinato a fare le valige è il tecnico Walter Mazzarri. Dopo la sconfitta nel derby le sue quotazioni sono in netto ribasso anche se Marotta prende tempo, ma non troppo: «Per ora è lui il nostro tecnico, e presto ci incontreremo per vedere se i nostri progetti coincidono. È chiaro che Mazzarri resta un forte candidato a rimanere sulla panchina della Sampdoria ma ho anche il dovere di vagliare tutte le altre eventualità». Insomma, in questo caso il divorzio sembra veramente vicino. E a proposito di Mazzarri, la squadra prima di recarsi al torneo Ravano, ha ripreso ad allenarsi a Bogliasco: facce tese e sguardi cupi prima della seduta pomeridiana. Un summit all'interno dello spogliatoio ha anche preceduto il lavoro sul campo, davanti a circa cinquanta tifosi delusi: Pieri si è allenato a parte ma dovrebbe essere recuperabile, mentre Lucchini e Gastaldello saranno out per la gara con il Cagliari. E Campagnaro, squalificato per un turno dal giudice sportivo, ribadisce: «A Roma saremo undici animali, il derby è andato male ma adesso abbiamo una grande voglia di rivincita e speriamo di regalare ai nostri tifosi la vittoria della Coppa Italia».
Intanto ieri si è conclusa la venticinquesima edizione del Torneo Ravano, sedicesima coppa Paolo Mantovani. Quest'anno non c'è stato solo calcio ma la kermesse si è allargata anche ad altre competizioni: per il calcio tra Frazione Poggio e Mazzini (A) ha vinto la seconda, per il calcio femminile tra Foglietta e Richeri ha vinto la Foglietta. (Basket: tra Ariosto e Giusti ha vinto la seconda, Pallavolo: tra De Calboli e Istituto Figlie di San Giuseppe ha vinto la De Calboli, per il Rugby tra Recco e Sciarborasca ha vinto il Sciarborasca 6-4). Ad aggiudicarsi il Torneo paraolimpico è stata la Falchetti.