Marrazzo chiede aiuto a maggioranza e opposizione

Nuovi «tagli» in vista per i policlinici

Poco plauso è stato espresso al commissario Marrazzo dal parlamentino della Pisana dopo che, ieri, ha tenuto una relazione per informare l’assemblea sulle note cruciali del decreto di commissariamento e il rientro del deficit. Tant’è che ormai, allo stremo delle forze esautorato dai poteri di delega sulla sanità, non ha potuto fare altro che chiedere aiuto all’opposizione. Una richiesta di «grande collaborazione a livello nazionale e locale» augurandosi che gli stessi parlamentari del centrodestra del Lazio si impegnino a chiedere al Governo Berlusconi i 5miliardi di trasferimenti pregressi. Già, ma risorse fresche a parte è il deficit del 2008, che a sentire Marrazzo viaggia sui 1.400 milioni a dover essere abbattuto. Ma non c’è da dimenticare che «per la Ragioneria dello Stato - ricorda Donato Robilotta (Sr-Pdl)- la previsione darebbe 1.800 milioni di sforamento». Comunque sia il vincolo del dicastero dell’Economia impone di scendere sotto i 1.000 «per raggiungere l’obiettivo saranno necessarie opportuni correttivi», ha precisato il governatore. E non s’arresta nemmeno la scure dei tagli che colpirà i Policlinici universitari per 400 milioni di didattica e ricerca. Altrettanto si procederà con una procedura centralizzata degli appalti e si cercherà di adeguare il piano sanitario con la riorganizzazione della rete ospedaliera e ambulatoriale. L’unica maggiorazione dell’offerta assistenziale riguarderà le Rsa dove i posti letto in funzione(4.000 oggi) non sono sufficienti anche se, come spiega il vicepresidente della commissione Sanità, Romolo Del Balzo (Fi-Pdl) «è vero che Marrazzo rilancia sulle Rsa ma non accredita quelle pubbliche esistenti». Ma non è l’unico atto di accusa dell’opposizione. Il capogruppo degli azzurri Alfredo Pallone parla della necessità di «una puntuale verifica dell’operato dei direttori generali, in scadenza di contratto, per commissariare le Asl con professionalità nuove laddove l’operato dei manager sia stato improprio». E a tirare dritto sul commissariamento pure il capogruppo di An Antonio Cicchetti secondo cui «debbono essere commissariati i direttori generali, perché da loro parte un fiume di denaro incontrollato: le ultime consulenze al San Camillo e all’Asp sono esempi». Dall’azzurro Vincenzo Saraceni, già assessore alla Sanità nella giunta Storace «la razionalizzazione fin qui avviata ha tagliato solo i servizi di assistenza riducendo ospedali d’eccellenza a meri ambulatori». Fabio Desideri (Rosa per l’Italia-Cristiano popolari) ha ricordato che i buoni propositi espressi da Marrazzo ora sono gli stessi di febbraio 2007: «Che fine ha fatto cruscotto, controller, cabina di regia e messa in rete delle uscite di cassa delle Asl? Provvedimenti mai concretizzati». Per Aldo Forte (Udc), l’esecutivo non è riuscito ad attivare alcun risanamento economico ma «dovrà essere la manovra di assestamento al bilancio l’occasione per affrontare subito i punti richiesti dal governo nel commissariamento». E in risposta alle critiche dell’opposizione il commissario esprime il bisogno di stilare subito un cronoprogramma: il secondo dopo quello con il quale si impegnò con l’ex Governo Prodi un anno e mezzo fa.