Marrazzo: «E adesso premi ai meritevoli» Di Stefano: «Ma io non vedo fannulloni»

«Non aspettatevi scure draconiane anzi, qui i dipendenti potranno, e lo faremo anche con chi li rappresenta, trovare una valorizzazione del loro merito». Il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, commenta in questo modo lo studio commissionato dalla stessa presidenza all’università di Milano sullo stato dei dipendenti della Regione Lazio. «Da questa operazione - ha detto Marrazzo - potremo cominciare a premiare coloro i quali lavorano di più, difendendo i diritti acquisiti che non sono in discussione». Il presidente del Lazio ha voluto ricordare ancora una volta che la priorità della sua amministrazione è quella di perseguire «la trasparenza, la difesa dei lavoratori e i diritti dei cittadini», per questo «quando ci sono troppi dirigenti non si è fatto un favore nè ai lavoratori nè tanto meno ai cittadini». E l’assessore al Personale della Regione Lazio Marco Di Stefano aggiunge: «Non ho trovato un Regione di fannulloni. Ciò che ho trovato è una situazione di disorganizzazione, e la presenza di qualche assenteista come in una qualsiasi azienda».