Marrazzo esorcizza la crisi (a parole)

Sulla verifica il presidente della Regione è acrobatico: «Maggioranza sfilacciata? Ma no, è solo dialettica»

La maggioranza in Regione scricchiola? Il presidente della giunta professa ottimismo al limite dell’imprudenza e, già che c’è, si distrae dai suoi problemi e punta il dito contro l’opposizione, dimenticandosi che l’onore - e l’onere - del governo spetta alla sua coalizione alle prese con una non semplice verifica. «Siamo una squadra che lavora bene - ha giurato Piero Marrazzo a margine di un convegno sugli incendi boschivi - e rimarremo uniti per i prossimi tre anni e mezzo. Se c’è una crisi è nell’opposizione, quella della maggioranza è una “crisi di crescita” e come tale va governata». Insomma, tutto fila liscia a vederla con gli occhi dell’ex giornalista. Che propone di parlare di un più tranquillizzante «confronto» e non di «verifica», assicurando che, al di là del termine usato, durerà al massimo 15 giorni. C’è il bilancio che preme, «visto che non andremo in esercizio provvisorio», spiega il Governatore, snocciolando le altre scadenze: «Poi dobbiamo chiudere la conferenza programmatica sui rifiuti. Inoltre stiamo decidendo anche sulle infrastrutture». Marrazzo ammette che la maggioranza «spesso può apparire sfilacciata», ma attribuisce l’effetto alla «dialettica interna» e rivendica, come unico collante, la «ragione comune: abbiamo vinto le elezioni perché sostenevamo che il governo di centrodestra non era in grado di governare».
La Cdl, ovviamente, è critica con il tentativo di «distrarre» dai problemi del centrosinistra gettando fango sull’opposizione. «Marrazzo farebbe bene a pensare ai problemi della sua maggioranza piuttosto che guardare in casa nostra», attacca per An Bruno Prestagiovanni, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio,osservando come «la crisi del centrosinistra è nei fatti: sono mesi che l’attività del Consiglio è paralizzata e la coalizione governativa è un guazzabuglio in cui tutti sono contro tutti, sono mesi che assistiamo allo spettacolo indecente di ritardi nella convocazione del Consiglio e di ordini dei lavori d’aula non rispettati». «Che sia confronto o verifica - conclude l’esponente di An - è poco importante, la verità è che con questa maggioranza non ci sono le condizioni minime per andare avanti». Anche il capogruppo di An in Regione, Antonio Cicchetti, replica con durezza alla «supponenza e arroganza di Marrazzo»: «Se c’è una crisi all’ordine del giorno, è quella di chi governa e non di chi sta all’opposizione», ricorda, sfidando poi il presidente regionale a confrontare quanto realizzato nel primo anno e mezzo dalla sua giunta con lo stesso periodo di governo amministrato da Storace. «Ci sorge il dubbio che non lo faccia - conclude Cicchetti - perché anche lui sa che il centrosinistra all’opposizione illude e al governo delude». Ancora più drastico il lapidario commento del capogruppo democristiano alla Pisana, Fabio Desideri: «Marrazzo dovrebbe farci sapere se esiste ancora una maggioranza. E, in caso affermativo, dimostrarlo con la Finanziaria regionale: non tollereremo lacrime e privazioni».