Marrazzo? Fa arrabbiare anche i Ds

Un ordine del giorno contro la moltiplicazione degli incarichi politici e amministrativi nelle Regioni governate dal centro sinistra. È stato presentato ieri al Consiglio nazionale dei Ds. Riflettori puntati sul Lazio e sull’operato del presidente Piero Marrazzo. Nel documento, firmato dai principali esponenti delle correnti interne al partito, Giorgio Napolitano, Fabio Mussi e Cesare Salvi, si sottolinea che «la dimensione dei costi impropri della politica ha raggiunto dimensioni inaccettabili, soprattutto considerato il momento di crisi economica e di bilancio che sta attraversando il nostro paese». Punto. «È il degno epitaffio all’operato della giunta Marrazzo», commenta Fabio Desideri, capogruppo della Lista Storace al consiglio regionale. Dopo l’aumento degli stipendi ai propri dipendenti e il ricorso, non necessario, a consulenti esterni, ecco l’ennesimo «passo falso» dell’ex conduttore di Rai Tre. Difficile spiegare ai cittadini che chi prima difendeva i loro diritti ora ha le idee confuse su quali diritti deve difendere. «Ci vorrebbe almeno una puntata di Mi Manda Rai Tre», suggerisce Stefano De Lillo (Forza Italia).