Marrazzo finanzia le imprese «rosa»: 35mila euro al sexy-shop delle donne

Dalla Regione contributo a fondo perduto alla libreria femminile che vende anche oggetti erotici

da Roma

Ci sono tanti modi per declinare la propensione femminile all’imprenditorialità. E con il bando «Centoimprese» la Regione Lazio del governatore Piero Marrazzo ha voluto liberarli un po’ tutti. Nel solo Comune di Roma sono state finanziate con un contributo a fondo perduto la cooperativa per il turismo sostenibile Itiner-anti (11.612,99 euro), la pizzeria indiana «Teresa» (24.201,1 euro) e la Tailsfilm Production (31.143,99 euro) realizzatrice del documentario «Fiore d’inverno - Una donna guerriero».
Tutte proposte di business «rosa» (come tralasciare l’Estetica di Pollysil che ha ricevuto 14.021,92 euro?), ma tra queste ne spicca una tendente al rosso fuoco dell’hard: la sexy-libreria Tuba nel quartiere trendy del Pigneto. Il progetto, elaborato dalle due amiche Barbara Piccolo e Barbara L. Kenny nell’estate 2006, è stato approvato da «Centoimprese» nel febbraio 2007 con un contributo di 34.918,44 euro. A fine novembre l’inaugurazione del nuovo spazio che, come si legge sul sito Internet www.cybertuba.org, è «dedicato all’immaginario delle donne: alle loro parole e ai loro desideri, ai loro corpi gioiosi, alla loro forza politica».
Sembrerebbe lo slogan di un collettivo femminista ma Tuba è qualcosa di più perché oltre ai libri di narrativa e saggistica scritti da donne, il negozio è anche bazar erotico che intende rimandare a «un’idea di sessualità positiva, giocosa, divertente, soddisfacente». Ecco perché vi si possono acquistare stimolatori clitoridei e «paperelle a vibrazione». In prospettiva si pensa anche a una videoteca dove anche il genere hard venga declinato al femminile. Senza scomodare la buonanima di Michel Foucault e la sua teoria della sessualità intrinseca a quella del potere, Cybertuba.org parla solo di «erotismo liberato dalle mura della camera da letto, dalla coppia, dalla claustrofobia del buio e inteso come esplorazione del sé».
Ma chissà che cosa ne penserà il governatore Marrazzo? Il presidente non ha mai fatto mistero di interpretare il proprio ruolo politico «come una vera e propria missione al servizio dei cittadini». Ma essere al servizio dei cittadini comporta anche aumentare l’offerta di paperelle vibranti? Questo non si sa, ma sotto il cielo di Roma tutto può accadere. Anche che l’erotismo si liberi pubblicamente dalle «mura della camera da letto e della coppia».