Marrazzo per rifarsi l’immagine si affida a Maurizio Costanzo

Il governatore tenta di rassicurare i ds e invita Salvi, Mussi e Napolitano «a venire in Regione per verificare»

da Roma

Pressato dalla polemica sugli stipendi d’oro, richiamato all’ordine (del giorno) anche dai suoi alleati diessini, Piero Marrazzo abbozza una replica alle accuse, definendo «notizie false» quelle sulla proliferazione di consulenti, spese e incarichi nella regione Lazio guidata dall’ex telegiornalista. E contrattacca, puntando l’indice contro l’ex presidente Storace, reo secondo lui di aver creato un buco di 425 milioni di euro nel bilancio della Sanità.
La nuova linea difensiva arriva a margine della conferenza stampa per la presentazione dell’assestamento di bilancio, ma ricalca quella già utilizzata dal governatore la settimana scorsa dal palco della festa romana dell’Unità. Anche ieri il presidente della Regione Lazio ha ribadito di aver «tagliato stipendi» per un milione e 200mila euro rispetto a Storace: «C’erano quattro capi dipartimento a duecentomila euro l’anno più un’auto blu e li abbiamo eliminati tutti. Poi abbiamo ridotto le spese per i consulenti. Il presidente precedente aveva otto consulenti che, ognuno, costava 53mila euro l’anno, 423mila euro complessivi. Io non ho più consulenti. E per quanto riguarda il mio staff, abbiamo prima applicato il regolamento della vecchia giunta e poi lo abbiamo modificato annullando quanto il precedente esecutivo aveva approvato».
Insomma, «nel Lazio non ci sono stipendi d’oro», assicura Marrazzo, premurandosi di ricordare che lui ha «i documenti» che comprovano i tagli e le economie di bilancio sfuggite tanto ai giornali che all’opposizione e a parte della sua stessa maggioranza. Per rafforzare il concetto, il presidente informa anche di aver «invitato Salvi, Mussi e Napolitano (firmatari dell’odg che poneva la “questione morale” sulle spese eccessive dei governatori regionali dell’Unione, ndr) a venire qui in Regione, come tutti i cittadini, per verificare e stare tranquilli».
Insomma, la morale per Marrazzo è che «a volte ci sono notizie false e quella degli stipendi d’oro in Regione è una di queste». Curioso, però, che il duro documento del consiglio nazionale dei Ds sia arrivato ben dopo le «spiegazioni» date dall’ex conduttore di «Mi manda Rai Tre» alla citata festa dell’Unità, che erano letteralmente le stesse ribadite ieri.
Quanto all’accusa a Storace di aver lasciato un buco milionario nei conti della Sanità, la smentita a Marrazzo arriva in coro dall’opposizione: «Quando Storace si insediò - spiega Fabio Desideri, capogruppo della lista dell’ex governatore - non c’era un buco, ma una voragine quasi dieci volte superiore». E il presidente della federazione romana di An, Vincenzo Piso, infine ironizza sulla presentazione del talk-show itinerante «In conversazione», annunciato ieri, che vedrà il consulente (a titolo gratuito) per la Comunicazione di Marrazzo, Maurizio Costanzo, intervistare il presidente su temi di attualità politica in quattro piazze di altrettanti centri del Lazio. «Comprendiamo che Marrazzo - chiosa Piso - aveva bisogno di un consulente per la comunicazione», dopo la bacchettata dell’odg diessino. «Speriamo però - conclude l’esponente di An - che la consulenza a titolo gratuito sia davvero tale».