Marrazzo scrive a Pineschi: «Prendeteci a modello»

Quella di ieri nella «casa di vetro» di via Cristoforo Colombo sarà ricordata come la giornata della «morigeratezza». Sarà festeggiata negli anni con tanto di gagliardetti, manifesti e naturalmente comunicati stampa che inonderanno redazioni e agenzie. Ma da dove arriva tanto spirito moralizzatore? Dalla giunta Marrazzo che, nell’impeto dei festeggiamenti invita al coinvolgimento anche la Pisana. Bando al sarcasmo: ieri alle 11 l’agenzia di stampa Ansa ha informato che l’ex telegiornalista, Piero Marrazzo, ha indirizzato una lettera al «padrone di casa» del Consiglio regionale, il presidente Massimo Pineschi, per ribadire, innanzitutto quanto ha fatto in merito al contenimento delle spese e, augurandosi che la Pisana «possa intraprendere un percorso analogo». Dal testo si legge che Marrazzo ha avviato la razionalizzazione della macchina amministrativa, iniziando a monitorare le voci di spesa di presidenza e «abbattendo quelle di rappresentanza e stabilendo di non usufruire di consulenze esterne retribuite» scrive il governatore. E noi staremo a vedere. Poi prosegue: «La giunta ha modificato il regolamento ai fini della moderazione dei compensi alla luce delle previsioni statutarie mi auguro che il Consiglio regionale possa intraprendere un percorso analogo di riduzione dei centri di spesa». Un augurio che suona come una tirata d’orecchi contando che Pineschi altro non è stato che un collaboratore di Marrazzo già nella trasmissione di Mi Manda Rai Tre e quindi «suo» uomo di fiducia. Che certo avrebbe gradito una chiacchierata amicale piuttosto che una missiva coram populo. Ma se questi sono i metodi da seguire - forse avrà pensato - ci adegueremo… Ed ecco che qualche ora più tardi, dopo un parapiglia generale sull’inadeguatezza di entrare in casa altrui senza bussare, come ci racconta «Radio Pisana», appare la risposta secca. E piuttosto seccata. «Le rappresento che il sottoscritto unitamente all’intero ufficio di Presidenza è impegnato sin dal suo insediamento a contenere le spese per il funzionamento del Consiglio Regionale e ottimizzare le risorse disponibili - scrive Pineschi a Marrazzo -. Nello specifico informo, che nessuna decisione tesa ad aumentare le spese è stata adottata da questo ufficio di presidenza e che, rispetto alle questioni consolidate, da oltre 20 giorni, lo stesso ufficio ha assunto la decisione di annullare un concorso per nuovi 15 dirigenti esterni, con un risparmio di oltre 1,5 milioni di euro l’anno, ricercando per le richieste funzioni professionalità interne». Pedante chiedersi il perché di botta e risposta pubblici? Piero Marrazzo conosce bene il mestiere di giornalista e anche cosa significa fare e invitare al «dietro front» come ha dimostrato quando copriva il ruolo di «defensor civitatis» in Tv.
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