Marrone: "Il mio vero successo? Sentire gli orchestrali dire: "Questa è brava"

La seconda classificata a Sanremo insieme con i Modà è contenta di essersi confrontata con la musica vera

Certo che qui a Sanremo lei si è presentata subito a modo suo. In sala stampa Emma Marrone ha risposto per le rime a un giornalista: «Dice che qui finalmente mi confronto con la musica vera? Ma guardi che ad Amici suona un’orchestra diretta dal maestro Vessicchio, e se non è musica quella, di che cosa stiamo parlando?». Pum. Può piacere oppure no, ma stiamo parlando della cantante che ha venduto più dischi nel 2010 e che qui è in gara insieme con i Modà, ossia il gruppo (giovane) con il seguito di tifosi più fedele del momento. Comunque vada, ha già vinto, ha picchiato sodo, lanciando uno slogan che le rimarrà appiccicato per sempre: «Io canto con la voce, non con le tette».

Cara Emma, non ha usato giri di parole.

«In Italia se sei brutta e canti bene, sei brava. Ma se sei bella e canti bene, sei solo figa».

A proposito, che misura di reggiseno?

«Una quarta piena. Ma, detto per inciso, io odio le mie tette. Sono magrissima e queste due cose su di un telaietto di 45 chili come me mi hanno sempre imbarazzato. E problemi con il costume d’estate. E problemi in palestra. Sto ancora pensando di farmele ridurre».

D’accordo, torniamo al discorso di prima.

«Se sei bella, tutti se ne fregano delle tue qualità vocali? Ennò. Basta, smettiamola di essere provinciali: anche a Janis Joplin avrebbe fatto piacere essere più carina».

Magari lei non sarebbe venuta all’Ariston.

«Quando ne abbiamo parlato, Maria De Filippi era preoccupata: a Sanremo rischi tante critiche. Lì per lì mi sono preoccupata anch’io. Poi ho detto: avrò un altro obiettivo».

Quale?

«Il mio Sanremo è stato convincervi che su di me ci sono molti luoghi comuni».

Scusi, e la canzone Arriverà?

«Bella, bellissima».

E le altre in gara?

«Grande Van de Sfroos, bravi Al Bano, La Crus, Giusy. Invece non mi piace quella di Nathalie di X Factor».

Sembra detto apposta.

«Sono fuori da queste logiche. Oltretutto con i Modà c’è un rapporto particolare. Il cantante Kekko ha detto che ormai sono la sesta componente della band, mi piacerebbe anche scrivere un brano con lui e questa estate canterò a qualche loro concerto. Poi inciderò il mio terzo disco, il primo con brani scritti da me».

Se vincerà?

«Dedico la vittoria a me».

Diranno che è merito di Amici.

«Stavolta me ne fotto. Durante le prove qui all’Ariston gli orchestrali sono venuti da me a complimentarsi: chiamami se avrai bisogno di un violino, di un arco, di una tromba. Anche questo è ciò che volevo ottenere: che grandi musicisti dicessero “cazzo, questa sa cantare”».

Però, cara Emma, Santoro l’ha intervistata per Annozero perché lei è andata alla manifestazione per la dignità della donna, mica per la canzone.

«Allora, sia chiaro. Io sono apolitica: né Berlusconi né la sinistra. L’unica politica che ora funzioni è la famiglia, altro che».