Marsano ci riprova da solo «Mi giudichino gli elettori»

Claudio Marsano, il sindaco dimissionario di Santa Margherita Ligure, si ricandida. Accanto agli altri quattro nomi ufficiali: Gianni Costa per PdL e Lega, Roberto De Marchi di «Gente per Santa», Andrea Carannante per Pcl e Elisabetta Barella per Prc. L'annuncio via comunicato: «Valutata la complessa situazione politica cittadina nella quale si agitano molte aggregazioni che si candidano al governo della città - recita il documento - ritengo sia giunto il momento di far sentire la mia voce». Dopo quattro anni e pochi mesi da sindaco, dopo che i «suoi» lo hanno silurato, dopo l'interruzione «avvenuta indipendentemente dalla mia volontà, per le note vicende che nulla hanno a che vedere con la corretta amministrazione, ma solo dettate da personalismi, mi sembra opportuno e doveroso porre al giudizio degli elettori, gli unici deputati a giudicare un amministratore, il lavoro svolto».
Ci va giù duro l'ex sindaco che senza trombe si rimette in pista. Stessa lista civica «Al Centro della Città» con gli ex assessori e consiglieri fedeli fino alla fine? «Non sono rigido né sul nome nè sul logo - anticipa Marsano - Bisogna però guardare avanti. Stiamo lavorando sul gruppo per creare una lista credibile e le adesioni sono già molte». Con una storia recente che gli fa recitare il mea culpa: «Non ho saputo tenere il gruppo, è vero, ma ci sono state imposizioni di partito, e la cosa non si può negare, per cui la mia posizione s'è irrigidita rifiutando compromessi. Senza contare che le loro motivazioni comunque erano deboli». Ecco l'annuncio di ricandidarsi «alla guida di una squadra che intenda proseguire il lavoro interrotto e ritrovare nuovo slancio per offrire alla città un programma di legislatura. Al di fuori dei partiti quando vogliono imporsi in maniera egemonica». E Marsano sulla faccenda ci insiste: «No alla spartizione delle poltrone prima, sì ad un progetto unitario».