Marsano non si arrende «Pazzi i miei avversari»

L'occasione è una conferenza stampa in cui lui, Claudio Marsano, annuncia che tra qualche settimana partirà il bando per l'assegnazione di sei alloggi a canone concordato nello stabile Ex Enel, in fase di ristrutturazione. Domanda: ma Lei, signor Sindaco, è certo di essere ancora il primo cittadino di Santa Margherita tra qualche settimana? La risposta esce come fosse pompata da un motore Ferrari: «Se qualcuno vuole farmi cadere prima dei mesi necessari all'approvazione di pratiche necessarie alla città, significa solo una cosa: che ha poco cervello. Si tratta di concludere iter già avviati, che senso avrebbe avallare diktat partitici?». Ma che i malumori del centro-destra avrebbero guastato la sua lista civica, «Al Centro la Città», Marsano lo presagiva fin dal primo giorno, quando disse che i partiti dovevano rimanere fuori dall'uscio. Il Pdl, alla fine, ha infatti irrotto nei delicati equilibri dell' amministrazione e chiesto ai propri esponenti il suo scalpo. Doveroso, a detta di Giovanni Boitano e Michele Scandroglio, perché questo ibrido elettorale sarebbe una parentesi da impacchettare e spedire alla memoria storica. Al più presto. O lui, Marsano, non è forse un sinistrorso di quelli arrabbiati? Si, di centro-sinistra lo è e non ha mai fatto niente per nasconderlo. Difatti le ultime voci di corridoio mica sorprendono.
Il Sindaco uscente - si dice - avrebbe già rinunciato all'idea di presentare una propria lista civica per guidare il Pd in occasione della prossima tornata elettorale. Il diretto interessato, però, taglia corto. «Voci, soltanto voci giunte anche alle mie orecchie. Ma accordi non ce ne sono». Chi non lo seguirà a prescindere è Stefano Solari, il giovane capogruppo della sua quasi ex-maggioranza. «Al Centro la Città? Un'esperienza politicamente fallimentare e amministrativamente insoddisfacente sotto diversi punti di vista», aveva dichiarato a il Giornale al termine del consiglio comunale di martedì sera, giusto il tempo di indossare la casacca azzurra di Forza Italia. A Marsano, però, la cosa va nuovamente riferita perché da qualche tempo - confessa - ha perso l'abitudine di leggere con la necessaria dovizia i giornali. È medico, il Sindaco, e sa quanto il fegato sia delicato. Dispiace, perciò, alimentare un travaso di bile. «Doveva accorgersene prima - sbotta - Se ne accorge all'ultimo, quando la barca sta per affondare? Pensava che in quattro anni di amministrazione avremmo ribaltato il mondo?».
Stefano Solari più il vice-sindaco Gianni Costa più un altro esponente di maggioranza pronto a seguirli più i due consiglieri, Pietro Chiarelli e Pier Giorgio Benvenuto, saltati giù dal carro pochi giorni fa. Vien da pensare che a questo punto il Primo Cittadino sia rassegnato. Invece, per questa strada, proprio non si passa: «Non sono rassegnato a niente. Voglio che mi vengano spiegate per filo e per segno le motivazioni di un’eventuale sfiducia. che controbatterò». Coltello tra i denti e assetto da battaglia. Ma alla fine non la spunterà. È quanto promette infatti il coordinatore provinciale di Forza Italia, Giovanni Boitano: «La nostra posizione è chiara: con Marsano, come centro-destra, abbiamo chiuso. Tra pochi giorni detteremo la nostra linea politica, che lo stesso Gianni Costa ha dichiarato di voler seguire». La quale linea, per inciso, sarà a decorrenza pressoché immediata. «Chi è dentro è dentro, chi è fuori, fuori. Se serve ancora un breve periodo per approvare pratiche necessarie alla città siamo disponibili alla mediazione». Si tratta dei due mesi che chiede Solari? «No, non se ne parla nemmeno».