Marsciano, prima notte in carcere per Spaccino Forse oggi altri due indagati nell'inchiesta

L'uomo è in isolamento nel penitenziario di Capanne, alla periferia di Perugia. Non ha ancora visto i suoi legali. Intensa attività investigativa intorno alle villette di Compignano di Marsciano: fonti non ufficiali annunciano già nella giornata di oggi due nuovi indagati

Perugia - In isolamento. Dietro le sbarre. Da solo. A pensare e ripensare alla notte di giovedì: al litigio e alle botte alla moglie Barbara. Alle vite spezzate: quella della donna e della piccola Viola, che portava in grembo da otto mesi. Ha trascorso la sua prima notte in carcere, nel nuovo penitenziario di Capanne, alla periferia di Perugia, Roberto Spaccino, di 37 anni, arrestato nel primo pomeriggio di ieri con l’accusa di avere ucciso giovedì sera la moglie Barbara Cicioni, di 33, all’ottavo mese di gravidanza, nella loro villetta di Compignano, simulando una rapina. L'uomo non ha fatto richieste alla direzione della casa circondariale. Spaccino viene sottoposto a un controllo costante da parte della polizia penitenziaria. La sua cella si trova in un’area non accessibile agli altri detenuti. Gli unici incontri li ha avuti finora con un medico e uno psicologo del carcere. In cella Spaccino non dispone di televisione e non può leggere giornali. Anche l’ora d’aria la trascorre in un’area a sè, lontano da tutti gli altri detenuti.

L'ordinanza della procura Dopo cinque giorni di indagini, la magistratura perugina aveva emesso ieri ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato dai futili motivi, dalla crudeltà verso la vittima e dal rapporto di coniugi. Nel provvedimento notificatogli nella caserma dei carabinieri di Marsciano gli vengono contestati anche i reati di gravissimi maltrattamenti con violenze fisiche e morali nei confronti della moglie e dei due figli di otto e quattro anni, di calunnia nei confronti di ignoti e di simulazione di reato.

Altri due indagati Per Spaccino è stata la prima notte in carcere, trascorsa in isolamento, anche per motivi di sicurezza, tanto che persino ai suoi avvocati dal momento dell’arresto è stato impedito alcun contatto con il loro assistito. Intanto le indagini che, come aveva già precisato ieri il comunicato della procura, stanno continuando in ogni direzione, sembrerebbero essere giunte ad altri punti di svolta. Già ieri sera attorno alle villette di Compignano di Marsciano si è notato un via vai di carabinieri e fonti non ufficiali lasciano trapelare che ci sarebbero due nuovi indagati. Le prossime ore, dunque, potrebbero riservare nuovi importanti eventi.