Via Marsigli, residence-alveare: vivere da disperati in dieci metri

Via Mastrigli: una strada senza uscita o una storia senza fine? Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio Sociale, è perentorio: «Sul residence intervenga il Prefetto». Una vicenda tempestosa, della quale però da anni non si riesce a venire a capo. Al centro delle accuse il residence, un parcheggio sotto sequestro e una discarica abusiva in pieno parco dell’Insugherata. Dulcis in fundo episodi crescenti di violenza nel quartiere, che è quello di Tomba di Nerone, sulla Cassia. Insomma, una mezza bolgia dantesca.
«Risulta che il residence di via Mastrigli - denuncia Camilloni - sia stato suddiviso in numerosissime unità di 10 metri quadrati ciascuna, quasi tutte prive di finestre e affittate come appartamenti dove abitano centinaia di persone». La storia per la verità si trascinerebbe dal 1983, visto che Camilloni ha ripreso pari pari un’interrogazione parlamentare di 25 anni fa a firma di Emma Bonino, Cicciomessere e Aglietta. Ma ora torna a galla dopo il recente pacchetto sicurezza del governo Berlusconi. Che prevede pene severe, con il sequestro dell’immobile, per chi viola la legge. «Chiedo al Prefetto di Roma di intervenire - continua Camilloni - per verificare la sussistenza di illeciti nell’affitto di immobili a persone non in possesso di regolare permesso di soggiorno. Uno scandalo a cielo aperto che meriterebbe l’apertura di un’indagine suppletiva da parte degli organi preposti. Infatti, a tutt’oggi, pare non siano state sufficienti, per avviare a soluzione l’annosa querelle di via Mastrigli, né le risoluzioni del XX Municipio, né le interrogazioni parlamentari, né la raccolta di firme ad opera di centinaia di famiglie né la mobilitazione dei comitati di quartieri».
«Per questo motivo - conclude il presidente - sollecito un sopralluogo congiunto da parte dell’Asl RmE, dei vigili del fuoco, dei vigili urbani nonché dell’autorità giudiziaria, giacché sussisterebbero anche violazioni di legge a grappoli per le norme di abitabilità e di sicurezza in civili abitazioni come evidenziato in una risoluzione del XX Municipio».
La Risoluzione in questione risale allo scorso 11 luglio 2008. Con essa il consiglio del XX Municipio sottolinea che «l’area di parcheggio del residence è attualmente sotto sequestro della Magistratura al fine di verificare l’esistenza di fattispecie di reato; che il residence è già stato al centro di interrogazione parlamentare del 1983, nella quale si evidenzia come il manufatto risulti diviso in varie unità di 10 metri quadri ciascuna, affittate come appartamenti; che nella stessa interrogazione si specifica che nell’edificio abitano centinaia di persone e tale circostanza è stata confermata dal comitato di quartiere del Villaggio dei Cronisti il 19 maggio 2008 alla Commissione Trasparenza». La Risoluzione rileva poi «che sono intervenuti fatti di violenza, riportati dalla cronaca nera dell’ultimo mese, che testimoniano la pericolosità sociale derivante dallo stato del luogo e che sussistono, plausibilmente, decine di violazioni alle norme di abitabilità e sicurezza in civili abitazioni». La Risoluzione impegna il presidente del XX «ad attivarsi presso la magistratura circa la sussistenza di illeciti nell’affitto di immobili a persone prive di regolare permesso di soggiorno».