Marsiglia imbarca turisti e incassi «soffiati» a Genova

Il battesimo dell’ammiraglia Costa Serena sancisce il «gemellaggio» della società crocieristica con la città francese

La storia che sto per raccontarvi, non è solo la cronaca di una magnifica giornata, ma è anche, e soprattutto, l'esempio perfetto di una riuscita collaborazione tra imprese private e pubbliche amministrazioni, che ha prodotto risultati strabilianti, e che spero possa «illuminare» il futuro sindaco di Genova. È la cronaca del battesimo di Serena, la nuova ammiraglia di Costa Crociere, ed è la storia del successo, meritatissimo, del presidente Pier Luigi Foschi, della città di Marsiglia, e delle migliaia di persone, di tutte le nazionalità, che hanno permesso che questo evento si realizzasse. Lo straordinario «battesimo» ha coinvolto, sabato scorso, tutta la città, tanto da far dire al suo sindaco: «Il nome della nuova ammiraglia Costa è Serena, ma, grazie a lei, la nostra città è divenuta Serenissima!». Da persona pratica, quale è, il sindaco di Marsiglia ha elencato i vantaggi economici del binomio Marsiglia-Crociere. Sentite i numeri, cari concittadini genovesi, e capirete che cosa, certi amministratori ci hanno fatto perdere: 400mila croceristi nel 2006, (con l'obiettivo di arrivare ad un milione entro tre anni), 60 milioni di euro di indotto per l'economia locale (solo quello strettamente collegato alle crociere), e ancora, il business delle crociere ha «spinto» tutto il settore turistico, che ha raggiunto in totale il numero di 3,5 milioni di presenze, sempre nel 2006, ai quali si devono aggiungere altri 195mila, ospiti di congressi. Totale dell'indotto generato dal turismo a Marsiglia: 520 milioni di euro l'anno!
Ci sarebbe da organizzare un pellegrinaggio urgente a Marsiglia e cercare di fare candidare in extremis questo simpatico signore a sindaco di Genova... In alternativa, suggerisco al vincitore delle imminenti elezioni di assumerlo subito come «consulente». Suggerisco anche, al futuro sindaco, il dinamico imprenditore che presiede l'autorità di Marsiglia: si chiama Christian Garin, e si è dichiarato «fiero» che il proprio porto sia stato «colonizzato» da una impresa italiana, quale Costa per il turismo crocieristico, da una impresa spagnola, per le riparazioni navali, e da una impresa belga per altri servizi portuali, rendendo così Marsiglia non solo una città «ricca», ma una vera città multiculturale, proiettata verso il futuro. Che dire? Ho guardato attentamente il presidente degli industriali genovesi Marco Bisagno, mentre questi amministratori parlavano, l'ho visto sorridere e annuire. Chissà! Anche Margherita Bozano (assessore al Turismo ligure) era presente, e annuiva anche lei.
Il chi c'era non finisce qui. Dico subito che sono rimasta incantata dalla bellezza e dalla simpatia della moglie di Gianni Onorato (direttore generale di Costa), mamma bis da soli 20 giorni (Rebecca si è aggiunta a Sofia e Lorenzo), e fantastica ballerina. Non scherzano con il ballo nemmeno Emmanuela Vicini (mamma di Viola, eterea icona della geniale stilista Anna Cirio) e Paola Piazza, splendide mogli degli architetti che hanno realizzato i terminal Costa di Savona e Barcellona. Elegantissima la «nostra» Monica Bottino. La più «francese» di tutti? Fabrizia Greppi, direttore Comunicazione di Costa, deliziosa in gonna svasata a piccolissimi pois bianchi e neri e giacchina corta bianca stretta in vita, nulla da invidiare a Marion Cotillirad, la madrina, volto cinematografico di Edith Piaf di cui però non ha ereditato né la voce, né la «verve»!