Marta, un altro giorno ad arringare la folla

All’inizio furono le tute blu della Fincantieri a conquistare il cuore di Marta, convincendola a scendere in piazza e a bloccare, in loro nome, strade e autostrade. Con grande scorno di tutti gli altri lavoratori. Poi toccò ai tranvieri e alla battaglia per cercare di salvare l’Amt dal fallimento, proclamando uno sciopero che ha mandato gambe all’aria l’intera città, per una giornata intera. E ieri come mancare l’appuntamento con i tassisti che lottano contro le liberalizzazioni previste dal governo Monti? Imperdibile. Ed eccola, lei Marta la pasionaria, lì in prima fila, con il megafono in mano ad arringare la folla delle auto bianche che da due giorni stanno tenendo in ostaggio la città. Caos, disagi, ritardi. Ma tant’è.
«Sono qui per portarvi la mia solidarietà - urla il sindaco di Genova Marta Vincenzi nelle orecchie degli autisti che fanno presidio in piazza De Ferrari -. L’augurio è che le trattative che sono in corso possano andare a buon fine. Per voi come per altre categorie, non si può pensare che l’Italia sia uguale, ci sono differenze forti a seconda delle varie città» (...)