Marta, un esordio da sindaca tutto ira e gaffe

L’esordio è da belva ferita. Ferita nell’orgoglio, prima ancora che nella veste istituzionale: «Ho tutti i requisiti per essere sindaco» sbotta Marta Vincenzi, inaugurando il nuovo ciclo amministrativo all’insegna del «da qui non mi schiodo», quando ancora il pubblico e parte dei consiglieri comunali devono prendere posto nei rispettivi settori.
A farle prendere immediatamente posizione sull’argomento-incompatibilità - «a stanarla», avevano già sussurrato alcuni nei corridoi della Sala rossa - erano state innanzi tutto, nei giorni scorsi, le accuse della «Casa delle legalità» a proposito di presunti appalti pubblici assegnati a suo tempo al marito dell’attuale primo cittadino.
Ma anche ieri, in apertura di seduta di consiglio, il problema dell’incompatibilità è riaffiorato nell’intervento di Gianni Bernabò Brea (...)