Con la Marta in gabbia ne vedremo delle belle

(...) Inesistente anche a lei in campagna elettorale, quando accompagnata da Margini ha incontrato gli industriali ricevendo ovazioni e nessuna obiezione alla sua candidatura. Inesistente al suo insediamento in Comune e nel suo discorso di presentazione, con uno Spinelli in prima fila, sorridente e addirittura genuflesso a farle il baciamano. Ma il problema vero sta altrove e come dice Burlando «si contrappone un problema di traffico, al disegno di sviluppo industriale tecnologico che questa amministrazione e la precedente giunta comunale avevano pianificato». Il problema sta tutto nelle parole «questa amministrazione e la precedente giunta comunale avevano pianificato». Piccola bugia lessicale di Burlando. Questa amministrazione, quella della Marta, non ha pianificato proprio un bel nulla e l'uscita sul rispetto della «qualità della vita dei genovesi» partendo proprio da Sampierdarena, con il divieto alla circolazione dei Tir nelle vie cittadine, sembra essere un messaggio alquanto eloquente, pur se velato, sul fatto e sul desiderio esplicito della Marta di voler incidere personalmente sulla questione Erzelli e sulla sua pianificazione. Due galli in un pollaio e il primo round segna un punto a favore della Vincenzi visto la risposta anche del suo avversario «la gestione della viabilità sta al Comune, io non so più che fare». Secondo round: le dimissioni di Mario Margini dal cda della Società per Cornigliano presieduta fino a poco tempo fa da Pericu. Con questa mossa l'indomita Marta isola il buon Burlando, che si ritrova solo e senza sponde all'interno della società. Due a zero e palla al centro. Solo trenta giorni sono passati e la legislatura è ancora lunga cinque anni. Ne vedremo delle belle, lasciatela lavorare in pace e attendiamo sull'argine del fiume.