MARTA PARLA BENE MA ASPETTO I FATTI

La questione se Marta (Vincenzi) sia super o mini, se voli sulla città con mantello e tutina vegliando sulla nostra salute, o se ricicli soluzioni orecchiate a destra e a manca (ultimamente, soprattutto a destra) preoccupata solo di curare la propria immagine con l'effetto annuncio, rischia di diventare una vexata quaestio da disputa filosofica. Per questo, Massimiliano (Lussana) e i tanti lettori intervenuti hanno fatto bene, benissimo a portare il dibattito sul merito di quello che dice Marta per affrontare i problemi concreti della città, e non sui suoi eventuali superpoteri. E fa benissimo Massimiliano ad affrontare il tema senza pregiudizi ideologici, guidato dall'onestà intellettuale che gli conosciamo, e fonte di credibilità sia nelle lodi che nelle critiche.
È in questo spirito che vorrei pormi, anche perché come consigliere comunale devo sì vegliare sull'operato della giunta e della maggioranza; ma devo farlo con la stessa onestà intellettuale di Massimiliano, criticando senza peli sulla lingua quello che non va, e approvando senza cercare il pelo nell'uovo quello che invece funziona.
Va ricordato, en passant, che Marta non è affatto quella specie di megera incompetente descritta dai suoi detrattori. E che se Piero (Fassino) la scelse di forza come candidato ds alle primarie (e quindi come candidato sindaco, nel senso che per lo squilibrio fra i partiti le famose primarie erano pura fuffa mediatica) era perché era lei la «corazzata da voti» del centro sinistra, che più di chiunque altro garantiva la vittoria. Ho sempre detto che il risultato elettorale che ha portato Enrico (Musso) a soli 5 punti da Marta, a fronte dei circa 25 punti dei primi turni 2002 e 1997, va largamente al di là dei miei eventuali meriti. Molto devo alla protesta contro Romano (Prodi) e alla sofferenza per il declino visibile della città; e molti altri valenti uomini e donne del centro destra avrebbero ottenuto, al mio posto, su per giù lo stesso risultato. Ma con la stessa serenità dico, a chi considera Marta antipatica e incompetente, che la flotta avversaria aveva messo in acqua la nave ammiraglia, non una carretta.
Ora, se mettiamo in fila tutte le cose dichiarate da Marta e dai suoi assessori in questi tre mesi, troviamo alcuni punti contenuti in entrambe le proposte elettorali - perché, sostanzialmente, di buon senso - ma anche (...)