Marta sbeffeggia la gente: «Dove vi sposto? Lo so ma non lo dico»

(...) quasi subito l'incontro, dando vita al solito corteo spontaneo fatto di slogan, urla e cartelli e bloccando il traffico di via Buranello per una ventina di minuti. A creare l'ennesimo strappo questa volta non sono state solo le contestazioni sulle modalità del dibattito pubblico in sé, considerato da molti una «farsa», ma le voci dei giorni scorsi che davano già per esclusi da Comune e Autostrade tre dei cinque tracciati attualmente al vaglio. «Siamo molto dispiaciuti che siano uscite queste cose sulla stampa - ha detto Luigi Bobbio, presidente della Commissione organizzatrice - tutte le ipotesi sono ancora in gioco». Ma, come già accaduto in occasioni precedenti, alle sue parole, ribadite poi anche dal Sindaco, non è stato dato credito e la protesta è divampata. Tra grida e mugugni ha raggiunto il palco pure la giornalista di Repubblica che il 16 aprile aveva pubblicato l'indiscrezione e alla quale non è stata data neanche facoltà di parola. Ad ascoltare così la conclusione del dibattito sono rimasti soltanto la metà dei cittadini convenuti a inizio mattinata. «Avendo un passato movimentista considero una debolezza la scelta dei Comitati di andarsene e di non affrontare il dialogo», ha commentato Marta Vincenzi che non ha rinunciato ad esporre i contenuti del preliminare d'intesa raggiunto tra Comune, Società Autostrade e Anas per la ricollocazione degli abitanti toccati dalla Gronda. In particolare è stata prevista la realizzazione di uffici sul territorio per la gestione del problema e una definizione degli indennizzi per le abitazioni espropriate a prezzi di mercato del settembre 2008; ai residenti verrà concessa inoltre una quota di 40mila euro, che si ridurrà a 10mila nel caso questi scelgano la soluzione offerta dal Comune. Sui dettagli delle nuove case il Sindaco ha voluto mantenere un certo riserbo anche se ha ribadito che nessuno verrà lasciato solo e che il rialloggiamento avverrà in base alla località di residenza e alla tipologia dell'attuale abitazione. Una forte riqualificazione urbanistica riguarderà tutta la Valpolcevera dove arriveranno al massimo 200 milioni di euro per le misure compensative dell'impatto ambientale e sociale dell'opera, in base alla legge che destina a questo fine una quota dall'1 al 5 % del valore complessivo del progetto. Escluse da tutte le carte del Comune restano invece per ora l'«opzione zero», che compete piuttosto il Ministero dell'Ambiente e la valutazione d'impatto ambientale che avrà il compito di fare, e l'ipotesi di un tracciato sub-alveo sotto il Polcevera, riesumata due settimane fa, accolta da Bobbio ma al momento ancora ignorata dalla Vincenzi.
Il prossimo incontro tra la cittadinanza e la Commissione del dibattito pubblico è previsto per il 29 aprile a Palazzo Rosso quando verrà presentata una sintesi delle idee emerse negli ultimi tre mesi di discussioni e polemiche. A partire da tali risultati i tecnici di Autostrade per l'Italia dovranno studiare entro il 15 maggio un nuovo progetto che, secondo quanto ribadito dal Sindaco ieri, sarà, grazie all'apporto del dibattito pubblico, inevitabilmente diverso da tutti e cinque i tracciati al vaglio sinora. L'ultima parola spetterà infine a Comune, Provincia e Regione che porranno la firma sulla Gronda del futuro. «E a quel punto - ha ammesso Marta Vincenzi - sì che inizierà il vero lavoro».