Marta la sindaca torna prof e fa lezione di giornalismo

«Niente di personale con Burlando. È gossip. E il segno che la comunicazione in questa città ha abbassato i toni». Tira le orecchie ai giornalisti, Marta Vincenzi. L'occasione è quella della riunione di fine giunta a Tursi. Il pretesto è una domanda sulla presunta divergenza tra Claudio e Marta. «Ci sono posizioni diverse, com'è normale che sia fra enti diversi - dice -. Gli attriti sono un'invenzione». Nel frattempo, il sindaco annuncia che «il polo tecnologico degli Erzelli sarà attivo entro la fine del mio mandato». E si gioca la carta del «collegio di vigilanza». A vigilare sul polo, sei soggetti. Due del Comune (Anita Farini, architetto e Maria Angela Danzì, direttore generale), una coppia della Regione e una dell'Università. Nomi da decidere. «Vorrei che lo facessero in fretta» afferma la Vincenzi. Il collegio dei «Sei» servirà per bilanciare gli interventi sulla zona tra investimenti pubblici e privati, vigilare sulle condizioni economiche e stilare una lista di priorità. I punti fondamentali del progetto saranno accessibilità, sostenibilità, riqualificazione. L'area degli Erzelli era stata indicata dalla Regione anche come il possibile sito dell'ospedale di Vallata. «Non siamo qui per questo - spiega il sindaco -, non c'è ancora niente di scritto, io non ne so nulla». Ma se da un lato Marta sgrida i giornalisti per domande «fuori tema», dall'altro rispolvera la bacchetta da preside per dare i compiti a casa ai Municipi: per pianificare un piano di intervento triennale con Aster per la manutenzione, il Comune ha preparato 19 schede che saranno consegnate ai presidenti. Alla fine, il sindaco si rivolge indirettamente alla Regione: le riunioni per discutere degli Erzelli, d'ora in avanti si terranno a Tursi. Non in loco. A buon intenditor.