Marta è il vecchio io sono il nuovo»

Genova. Enrico Musso, docente universitario di Economia dei trasporti, 45 anni, è il candidato della Cdl a Genova. Fosse andato a votare alle primarie, «ma non ho fatto l’infiltrato» giura, avrebbe scelto proprio lei, Marta Vincenzi, la vincitrice ds. «Contro Vincenzi credo di avere ancora più chances di farcela. Con Stefano Zara invece ci saremmo contesi gli stessi voti moderati».
Professor Musso, lei sa che Vincenzi è una macchina da voti?
«Sì, ma è anche l’espressione di quel sistema di partiti che da 30 anni governano la città, del quale ormai la gente è stanca. Io invece ho l’appoggio di partiti importanti, ma da indipendente, sganciato dalla politica, posso dialogare meglio con la cosiddetta società civile».
Perché pensa di vincere?
«I genovesi sanno che se Vincenzi diventerà sindaco la sua giunta sarà la fotocopia delle frantumazioni del governo Prodi. Dovrà dialogare con i moderati che a queste primarie hanno sostenuto Zara, e con i comunisti di Edoardo Sanguineti. Loro stessi hanno ammesso di avere distanze siderali, per Genova significherà anni di immobilismo. Ai genovesi dico: prima di andare alle urne si prendano un’ora per leggere i programmi e per valutare la credibilità di chi li propone».