Marta vince il primo sciopero

I lavoratori Aster incrociano le braccia contro la Vincenzi che vuole ristrutturare l’azienda

(...) L’accusa continua, implacabile: «Sono rimasta molto sorpresa - sottolinea l’europarlamentare, tra il serio e il faceto - quando mi hanno comunicato che le rappresentanze sindacali dei lavoratori dell'Aster hanno proclamato lo stato d'agitazione e deciso di scioperare il giorno 29. Ma contro chi scioperano? Conosco il valore politico dello sciopero, sono figlia di un operaio, ma di solito quando si manifesta in piazza lo si fa contro un datore di lavoro e non contro un candidato».
La strada migliore da percorrere sarebbe stata tutt’altra: «Non era forse meglio chiedere un incontro con me per discutere sull'argomento? - si domanda Marta, che s’aspettava i rilievi dell’avversario di centrodestra Enrico Musso, ma non d’essere spiazzata a sinistra -. Il dibattito resta comunque aperto e sottolineo ancora volta che non ho in mente né di precarizzare il lavoro né di fare spezzatini. Cerco soltanto di trovare una soluzione al problema».
Intanto la candidata taglia il nastro del nuovo punto di incontro nella circoscrizione Medio Ponente, uno spazio messo a disposizione per fare propaganda politica per i candidati della sinistra. A dare voce ai cittadini ci sono delle cartoline o meglio delle lettere da compilare e sottoporre all'attenzione della Vincenzi e del suo staff elettorale; ogni dieci giorni sono previsti incontri con il candidato di centrosinistra per raccogliere le denuncie dei cittadini e per fare il punto della situazione.
«Abbiamo pensato a delle lettere già indirizzate dove ciascun cittadino può segnalare problemi e fornire suggerimenti - spiega Franca Zunino, coordinatrice del punto -. Siamo a disposizione di tutti coloro che vorranno segnalare le necessità della nostra zona, ma anche delle altre circoscrizioni. L'obiettivo è infatti quello di creare un programma che sia espressione delle esigenze dei cittadini. Ma sappiamo già - conclude la coordinatrice Zunino - che il problema del traffico, delle strisce gialle, la mancanza di spazi verdi, i marciapiedi dimessi e l'inceneritore faranno la parte del leone».