Marta Vincenzi passa i sabati a chiacchierare con la gente

(...) promessa da marinaio, ha deciso di scegliere meglio la persona a cui affidare il compito di gestire l’operazione (che prima era Stefano Francesca, suo stretto collaboratore e portavoce, negli ultimi tempi alle prese con problemi di giustizia, coinvolto nello scandalo di mensopoli) e finalmente ha individuato qualcuno, all’interno del gabinetto del sindaco, di sicuro affidamento.
Il numero è stato così «prenotato» alla Telecom, visto che c’era pure il rischio che qualcuno lo scippasse dopo gli annunci pubblici del sindaco e si sta lavorando affinché entro il mese di ottobre si possa - sebbene con un anno di ritardo - attivarlo con la squadra pronta. Diverso il discorso sugli incontri con i cittadini che la sindaco aveva annunciato in calendario per ogni sabato. Dopo l’inizio faticoso in cui molti appuntamenti sono saltati (uno addirittura a causa dello sciopero dei giornalisti, che non avrebbero potuto mettere in vetrina l’evento), si è fatta una scelta più operativa che pubblicitaria. Messi da parte taccuini e telecamere Marta Vincenzi dall’inizio delle sua attività ha incontrato 56 comitati e un centinaio di singoli cittadini che di sabato sono stati ricevuti nell’ufficio di rappresentanza di Tursi con i loro più svariati problemi. A tutti è stata dunque concessa la non comune possibilità di incontrare la prima cittadina e i vari assessori responsabili delle varie materie (edilizia, tributi, manutenzione della città eccetera) per esporre i propri problemi.
Resta da vedere poi, in quale misura e in quali tempi siano stati o meno risolti. Per rendere più organico il calendario degli incontri è stato deciso di riunire le persone che aveva da dibattere gli stessi argomenti, in modo da attivare nella stessa sede anche i funzionari competenti e avere così una specie di risposta immediata, sebbene suscettibile di approfondimenti e precisazioni successive.

(7- continua)