Marta vuol dare il voto agli immigrati che la denunciano

Due immigrati denunciano Tursi e il sindaco Marta Vincenzi vuole dar loro il diritto di voto. Lo ha dichiarato ieri la stessa Vincenzi, intervenuta, al termine della riunione di giunta comunale, sulla vicenda dei due cittadini di origine extracomunitaria, un marocchino e una peruviana, che hanno denunciato il Comune perché esclusi dal bando per aspiranti rilevatori e coordinatori comunali per il censimento demografico che si svolgerà da ottobre a giugno.
Secondo il decreto legge 165 del 2001 che disciplina l'accesso al pubblico impiego, requisiti fondamentali per presentare la domanda sono la cittadinanza italiana o di uno Stato membro della Ue. «Il bando è in regola con le leggi - si difende il sindaco Vincenzi - ma come Comune ci siamo attivati all'assemblea nazionale dell'Anci, l’Associazione dei Comuni d’Italia, per abolire questa forma di discriminazione». E poi rilancia: «Sarebbe un passo fondamentale verso l'integrazione di cittadini che da anni vivono nelle nostre città. Riproporremo anche l'estensione del diritto di voto agli immigrati, già bocciata dal governo tre anni fa».
Nel dopo giunta, è stato anche presentato il Rumentasauro, la mascotte del Museo della rumenta che aprirà i battenti il prossimo 21 ottobre, in concomitanza con il Festival della Scienza, nei magazzini dell'Abbondanza in via del Molo a Genova. Sarà una scultura alta 33 metri, realizzata con pneumatici riciclati dall'artista olandese Serge Van De Put, che ha vinto il concorso indetto dal Comune di Genova nei mesi scorsi. «Sarà un'installazione temporanea - spiega Pinuccia Montanari, assessore comunale all'Educazione ambientale - e indicherà ai visitatori l'entrata del nuovo museo». La nuova struttura museale, finanziata da un milione di euro di un progetto europeo rivolto all'educazione ambientale, sarà divisa in sezioni dedicate ai vari materiali da riciclo. Vicino al Museo della rumenta sarà trasferito, dall'attuale sede di Quarto, anche il nuovo Museo della carta.
A Villa Piaggio, in corso Firenze, infine, è prossima l'apertura di una laboratorio didattico per pazienti psichiatrici, realizzato in collaborazione con l'associazione Contemporart. «L'arte è un valido mezzo di inclusione sociale - ha commentato Andrea Ranieri, assessore alla Cultura - il nuovo laboratorio si inserisce nel solco delle esperienze maturate a Quarto dal pittore Claudio Costa e dallo psichiatra Slavic». Sempre dell'ambito della formazione, a breve sarà formalizzata l'assunzione statale di 29 insegnanti di tre scuole genovesi ex-civiche.