Martedì 17 marzo 2009

«Il turismo nel nostro Paese per essere rilanciato ha bisogno di alcuni ingredienti di novità - sostiene il vicesindaco Mauro Cutrufo - perché in questo settore, pur con tutte le ricchezze delle quali beneficiamo, non si è mai investito in maniera adeguata. Per ciò che riguarda Roma, se si immagina che il 78% di chi viene nella Capitale lo fa per vedere le vestigia degli antichi romani, si comprende quanto ci si sia adagiati su questo dato di “autopromozione” in questi ultimi 15 anni, visto che la Capitale, grazie a questa non-politica del turismo, è scivolata in coda alle classifiche delle metropoli più visitate». «Roma, per paradosso, è la meta più desiderata ma non è la più visitata – spiega ancora Cutrufo. Preso atto di questo, abbiamo scelto di investire su questo settore, allargando l’offerta per renderla più vicina alle esigenze dei nuovi flussi e dei nuovi segmenti del turismo. Roma ha un polo di attrazione di enorme importanza, patrimonio dell’Unesco, che è il centro storico della Capitale, il suo primo polo turistico. Solo una minima parte di chi sceglie Roma come meta, circa il 3%, esce da questo, mentre gli altri restano all’interno di esso. Per questo motivo nasce il secondo polo turistico della Capitale, un sistema integrato destinato ad aumentare sensibilmente il turismo sia in termini di arrivi che di periodo di permanenza». «Il secondo polo turistico vuole offrire un ventaglio di proposte adeguato a una metropoli che vuole essere moderna e concorrenziale – sottolinea Cutrufo - con il sistema golfistico, quello convegnistico e fieristico, quello dei parchi a tema, quello dei parchi verdi, quello portuale e crocieristico, tutti quei sistemi che uniti possono fare davvero la fortuna di chi li ospita – spiega il vcesindaco. Pensiamo al sistema dei parchi a tema di Parigi o quello del golf, traino turistico in America centrale o ancora Madrid e Vienna leader indiscusse del turismo congressuale. Tutto ciò nasce accanto al rilancio del parco archeologico che, grazie al tavolo per Roma (Comune-Ministero dei Beni Culturali) che spenderà tra i 15 ed i 20 milioni di euro, si avvia dopo anni di ritardi inconcepibili, finalmente a un vero recupero. Di tutto questo parleremo in un convegno domani alla Luiss – conclude Cutrufo - con autorevoli esperti del settore».