Da martedì ordinanze anti-degrado per Imbonati e Comasina

Sicurezza nei quartieri: dal 5 ottobre entrano in vigore le nuove regole decise dal Comune. De Corato: "Ricalcano
quelle già in vigore nelle aree di via Padova, via Sarpi e di piazzale Corvetto-corso Lodi: hanno carattere sperimentale e
resteranno in vigore fino al 1 gennaio 2011". La Moratti: "E' una risposta concreta ai cittadini"

Da martedì prossimo, 5 ottobre, entreranno in vigore anche nei quartieri di via Imbonati e della Comasina, nella periferia nord di Milano a forte presenza straniera, le ordinanze antidegrado introdotto per la prima volta dalla giunta Moratti in via Padova dopo la sommossa interetnica del 16 febbraio scorso. Si tratta di due provvedimenti distinti e ampiamente annunciati, quello sul cosiddetto "coprifuoco" che obbliga la chiusura serale anticipata ad alcuni locali pubblici, come discoteche, ristoranti, bar, phone center e centri massaggi, e quello contro i dormitori abusivi che impone a locatari e proprietari di depositare il contratto di affitto presso i vigili urbani. "Le ordinanze per l’area Imbonati-Comasina - ha spiegato il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato - ricalcano quelle già in vigore nelle aree di via Padova, via Sarpi e di piazzale Corvetto-corso Lodi: hanno carattere sperimentale e resteranno in vigore fino al 1 gennaio 2011".

Dopo aver incassato alcune vittorie davanti al Tar, che ha respinto i ricorsi delle associazioni dei commercianti, De Corato ha annunciato che tutte le ordinanze prossime alla scadenza saranno prorogate. "L’amministrazione va avanti - ha annunciato De Corato - ce lo chiedono i milanesi: basta parlare di coprifuoco perchè significa deridere una situazione complessa e tragica come quella della seconda guerra mondiale. Quelli imposti dalle ordinanze sono orari compatibili con le attività di normali esercizi commerciali e si traducono in una riduzione di uno o al massimo due ore di apertura serale". Il vicesindaco ha ricordato che da quando le ordinanze antidegrado sono entrate in vigore nei quartieri più critici della città, sono già state riscontrate 366 violazioni alle nuove norme sugli orari commerciali e che l’amministrazione ha potuto chiedere in 63 casi il sequestro di immobili trasformati illegittimamente in dormitori per extracomunitari.

La Moratti: risposta concreta ai cittadini "Questa ordinanza rappresenta un ulteriore passo avanti per contrastare e ridurre i fenomeni di degrado e dare una risposta concreta al bisogno di sicurezza manifestato dai cittadini. Uno strumento, che ha già dato ottimi risultati in altri quartieri della città, da via Padova al Parco Trotter, da via Sarpi al Corvetto, che ci permetterà di estendere i controlli e limitare la presenza di clandestini e abusivi nelle abitazioni. Si tratta di una linea di presidio del territorio che ha visto ampio consenso da parte dei cittadini, che sono i primi a sollecitare interventi e a segnalare alle forze dell’ordine i casi e le situazioni di illegalità".