Martedì scioperi e cortei in difesa dello scalo

Proclamate quattro ore di agitazione: «Collegamenti e infrastrutture preziosi per il Nord». Chiesto un confronto col governo

I sindacati della Lombardia (Cgil, Cisl e Uil) hanno proclamato uno sciopero generale di quattro ore per i lavoratori degli aeroporti di Malpensa e Linate per martedì prossimo dalle 10 alle 14.
Lo hanno reso noto le stesse organizzazioni: i dipendenti di tutte le aziende che operano nei due aeroporti e di tutte le categorie coinvolte, viene spiegato in una nota, manifesteranno a Linate con un corteo che partirà alle 10 dalla Direzione Sea e che continuerà attraverso il salone dell’aerostazione per poi concludersi davanti all’aerostazione stessa, e a Malpensa con un corteo che partirà alla stessa ora dal Terminali 1 (partenze), a sostegno della vertenza in corso. Per i lavoratori Malpensa è un nodo infrastrutturale strategico per lo sviluppo economico in Lombardia, e del Nord nel suo complesso, che necessita di mantenere collegamenti efficienti ed efficaci con tutti i mercati mondiali ed europei; «un eventuale processo di ridimensionamento di Malpensa deprime la produttività degli ingenti investimenti fin qui realizzati sull’aeroporto e nel territorio in larga parte con investimenti pubblici italiani e lombardi»; l’importanza che il sistema infrastrutturale di collegamento dello scalo di Malpensa, con le principali reti di interconnessione, vada a completamento a partire da quelli ferroviari che dovranno vedere una connessione diretta con la stazione Centrale di Milano per favorire tutte le potenzialità che saranno offerte dall’alta velocità/alta capacità; e ancora: l’esigenza di conoscere e discutere il piano industriale di Air France che, per quanto ci riguarda, non potrà essere in continuità con quello «di sopravvivenza» presentato da Alitalia in quanto determina l’automatico ridimensionamento dell’aeroporto di Malpensa.
Viceversa si dovrà chiarire la prospettiva di sviluppo dello scalo mantenendone la vocazione ai collegamenti internazionali e intercontinentali in essere, prevedendo anche un pieno utilizzo degli «slot» attualmente utilizzati da Alitalia; forte preoccupazione per la salvaguardia dei livelli occupazionali diretti e indiretti presenti nel sistema aeroportuale di Malpensa anche in considerazione del fatto che a tutt’oggi non sussistono ammortizzatori sociali in grado di sostenere adeguate politiche attive del lavoro.
Tenuto conto delle elezioni fissate per il 13 e 14 aprile, Cgil Cisl e Uil della Lombardia esprimono con forza l’esigenza di un confronto urgente con governo, Regione Lombardia, amministrazioni provinciali e comunali a partire dall’immediato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nel «Tavolo Milano».