Martedì lo sgombero del campo del Polcevera

Scatterà la mattina di martedì prossimo alle 9 lo sgombero dei 70 rumeni del campo abusivo sulle sponde del torrente Polcevera a Genova. Per 25 persone - donne in gravidanza, bambini, anziani e malati - sarà garantita per tre mesi assistenza e ospitalità in strutture del Comune o di associazioni. L’operazione costerà 25-30 mila euro provenienti da fondi ministeriali. Il provvedimento è stato deciso dal Comune di Genova e presentato dall’assessore Massimiliano Morettini: «Le condizioni igieniche segnalate dalla Asl e quelle di sicurezza ricontrate dai Vigili del fuoco non permettevano di rinviare l’operazione - ha spiegato l’assessore -. L’operazione, comunque, sarà il più possibile condivisa con gli occupanti del campo». Ai quali saranno offerte consulenze, informazione e sostegno per un avvio al lavoro, laddove possibile, o per il rientro in patria che dovrebbe essere agevolato anche dagli incontri con i rappresentanti del governo rumeno. Questa mattina l’assessore Morettini è stato ricevuto dal console onorario Massimo Pollio, mentre alla fine di marzo arriverà a Genova Dana Varga, consulente del governo rumeno per la questione Rom. «Incontrerò anche gli occupanti del campo, che già sono stati contattati da mediatori culturali e assistenti sociali, per cercare di spiegare loro quale sostegno possono ricevere dal Comune e per convincerli ad uscire da quella condizione d’ombra che non gli consente di vivere in modo dignitoso» ha aggiunto Morettini. Per le fasce più deboli, comunque, è garantita la prima accoglienza in strutture che vanno dalle case famiglia al Massoero, ai centri delle associazioni.