Martin Scorsese «Farò un film su Sinatra ma ci sono problemi coi diritti delle canzoni»

Martin Scorsese, Palma d’oro nel 1976 con «Taxi Driver», il fim che lo impose dopo «America 1929» e «Mean Streets», è tornato ancora una volta al Festival di Cannes per sostenere la sua fondazione per il restauro dei film d’epoca. Nell’occasione festivaliera, Scorsese ha rinnovato l’appello per raccogliere fondi e ha elogiato le cineteche che collaborano in questa attività, come quella «comunale di Bologna, diretta da Gianluca Farinelli». Ubiquo, nel giro di un pomeriggio, Scorsese ha partecipato alla cerimonia per la presentazione al pubblico di «Bright Star», ma, entrato nel palazzo del cinema, è andato invece a presentare in un’altra sala la copia restaurata di un capolavoro, «Scarpette rosse» di Michael Powell ed Emeric Pressburger (1948), ambientato in parte a Londra, in parte a Montecarlo (il montaggio dei film di Scorsese è abitualmente realizzato da Thelma Schoonmaker, premiata tre volte con l’Oscar e vedova di Powell).
Circa il progetto di un film su Frank Sinatra, Scorsese ha confermato la sua intenzione, ma anche detto che «ci sono tremende questioni di diritti». Che dovrebbero essere quelli delle canzoni: si può fare un film su Sinatra senza farle sentire?