Martina, Camilla, Vittoria: Angeli all'italiana

A Porto Rico si sta girando "Angeli e diamanti", fiction per Canale 5 che ricorda la serie "Charlie's Angels" con la Belvedere finanziera, la Stella carabiniera e la Ferranti poliziotta

Roma - Ci liberano dal male, ogni giorno, e la loro carica di energia positiva, sprigionata, per esempio, dal video del compianto Jacko, Another part of me, dove la popstar corre, ancora forte e felice, tra ragazzi forti e felici come lui, emana da YouTube. Sono le forze dell'ordine, che non da ieri lo spettacolo ha scoperto, grazie al potenziale dinamico intrinseco al loro modus operandi, ottimo per l'audience. E se abbiamo appena ricordato la più carina delle Charlie's Angels, l'appena scomparsa Farrah Fawcett, una delle tre ragazze dell'Accademia di Polizia Usa, che animavano la serie tv americana in voga dai Settanta agli Ottanta, altri tre angeli italiani stanno per materializzarsi sul nostro piccolo schermo. Si tratta di Vittoria Belvedere, Martina Stella e Camilla Ferranti, rispettivamente impegnate a rappresentare una finanziera, una carabiniera e una poliziotta, nella serie Angeli e diamanti, 4 puntate, prodotte dalla Fidia Film e in onda su Canale 5 a primavera 2010. A dirigere le tre seducenti operatrici di pubblica sicurezza, qui alle prese con il crimine organizzato, tra Roma e i Tropici, è stato chiamato Raffaele Mertes, da metà giugno e fino a settembre sull'esotico set di Porto Rico. Il regista, già al fianco di Dario Argento e di Michele Soavi, di atmosfere tese se ne intende (tra l'altro, ha firmato la fiction Carabinieri) e infatti ha il suo bravo daffare tra inseguimenti e sparatorie, mentre, a minacciare la tranquillità del set, avanzano i tornado tra Aguilla ed Ensenada Bay.

Ma si può stabilire un paragone con le attrici Usa della celebre serie, data la fonte ispirativa? Come nella serie originale, Vittoria, Stella e Camilla saranno, prima di tutto, amiche per la pelle e, in seconda battuta, femmine di legge. «Qui c'è molta più ironia, a mio parere. Oltre che donne d'azione, siamo anche buffe», risponde dai Caraibi Vittoria Belvedere, che spera di riappropriarsi, molto presto, del suo ruolo di mamma, moglie e casalinga. Anche perché, quando decide di fare un giretto fuori dal set, nel finesettimana, immancabilmente piove... «La sorpresa maggiore è l'essere riuscita a girare complicate e faticose scene d'azione, con poca preparazione fisica alle spalle. Riuscire a dare pugni e calci e non avere stiramenti o lussazioni m'ha dato una gran soddisfazione: ho fatto cose, che non avrei mai pensato di riuscire a fare. Ma quest'esercizio fisico mi ha reso più sicura: ho imparato le tecniche di difesa personale», spiega l'attrice. E chissà cosa potrebbe pensare, di tanto atletismo fai-da-te, la collega Giovanna Mezzogiorno, che per girare Vincere ha pagato un coach, che le insegnasse la fisicità irruenta di Ida Dalser, protagonista del film di Bellocchio...

Martina Stella sembra entusiasta del suo personaggio. «A un lato investigativo si unisce un coté romantico e un po' pasticcione: ciò mi ha permesso di variare il registro recitativo e di sviluppare il mio lato, diciamo, più da commedia. Non sono una sportiva, ma mettermi alla prova mi consente di superare i miei limiti», afferma l'interprete fiorentina, tornata tra le palme, dopo Estate ai Caraibi dei fratelli Vanzina. Quest'inverno la vedremo, sia pure in un ruolo secondario, ma accanto a Nicole Kidman e a Sophia Loren, nel musical Nine di Rob Marshall. «Siamo donne d'azione, che non hanno paura di nulla. Per preparare il mio personaggio, ho pensato alla freschezza e alla simpatia delle Charlie's Angels americane. La difficoltà maggiore? Lavorare a 40 gradi, con un tasso di umidità del 95%», commenta Camilla Ferranti, che patisce il clima locale. Niente margaritas sotto il patio, dunque, e zero gamberetti al rhum nei rigogliosi giardini tropicali per il trio d'azione, che combatte un ladro affascinante, trafficone di diamanti in mezzo globo.

Il criminale incallito sarà Michael Reale, occhi grigi e capelli corvini, nonché muscoloso ex-incursore della Marina Militare, visto in Carabinieri. Inseguendolo per mari e monti, l'angelico tris scoprirà ben altri traffici, nei quali è coinvolto un clan mafioso. Per fortuna, un bambino portoricano (Andreas Soso) addolcirà gli intrighi internazionali, intanto che un giovane frate (Giulio Berruti) e uno scanzonato addetto alla sicurezza di un hotel (Jacopo Cullin) aggiungeranno un pizzico di brio alla collaudata miscela di Angeli e diamanti.