Martini senatore: perché non Bearzot?

A lfredo Martini contro Oriana Fallaci? Alfredo Martini come Rita Levi Montalcini? Come Trilussa e don Sturzo, Eduardo e Toscanini? Che storia è? Sacro e profano, sport e cultura: l’ultima idea venuta ai politici e spalleggiata dall’ambiente del ciclismo è quella di elevare al laticlavio l’ex commissario tecnico delle due ruote. Alfredo Martini senatore a vita è una scommessa a cui sembrano credere in molti e parte da considerazioni tutt’altro che contestabili: lo sport italiano non ha mai avuto questo onore, pur avendo dato lustro al Paese in tutti i modi. Non solo, ma tra tutti gli sportivi italiani, Martini è certamente in prima fila in fatto di qualità: intanto per l’età, certamente da senatore, 84 anni; poi per le indubbie doti morali, uomo ricco di ideali, al di sopra delle parti, personaggio senza macchia in un ambiente che purtroppo ha anche molti scheletri nell’armadio. Un simbolo di diplomazia, perché no? Seppe fare da gregario contemporaneamente a Bartali e a Coppi, riuscì a far convivere in azzurro Moser e Saronni come Bugno e Chiappucci. Uomo super partes, qualità rarissima in politica.
Tutto vero, incontestabile. Ma resta un dubbio: se mai Ciampi dovesse decidere di premiare lo sport italiano con questo alto onore, siamo proprio sicuri che non ci siano altri personaggi altrettanto, se non addirittura più illustri e meritevoli dell’ex ct? Per restare solamente nell’ambito del ciclismo, perché non pensare a Fiorenzo Magni che ha vinto tanto e in fondo può rappresentare degnamente anche i suoi coevi Bartali e Coppi? E se si vuole premiare un ct, come si può prescindere da Enzo Bearzot che ha vinto un mondiale puntando sul gruppo, incarnando un’idea di italianità tutta friulana, di gente che ha sempre sentito il senso della patria? E poi è uno che ha anche frequentato da vicino i Presidenti della Repubblica...
O, ancora, perché non Cesare Rubini che in fatto di super partes ha vinto al massimo livello addirittura in due sport, il basket e la pallanuoto? Oppure Edoardo Mangiarotti, che vanta più ori olimpici di chiunque altro e in fatto di politica ci ha sempre saputo fare, al punto da vincere la sua ultima medaglia ai Giochi di Roma mentre era già commissirio della federscherma?