Di Martino donna volante Ancora un record: 2,03

L’Arena applaude anche il primato nazionale nel peso di Chiara Rosa

da Milano

Prima di parlare delle promozioni delle due squadre azzurre di atletica alla Coppa Europa, ospitante il rinnovato impianto dell’Arena milanese, è bene anticipare che ci sono stati due record italiani al femminile (e sono tre nelle due giornate, con quello della Romagnolo sabato nei 3000 siepi). L’uno, nel salto in alto, ad opera ancora di Antonietta Di Martino, che, alla terza prova, è salita di un centimetro rispetto al suo recente primato di Torino (8 giugno), saltando m 2.03. Per festeggiare il nuovo limite italiano (e la seconda prestazione mondiale dell’anno) è stata lanciata in aria da Chiara Rosa, quella del secondo primato, stavolta di lancio del peso, con m 19.15, undici centimetri in più del precedente di Assunta Legnante. Il fatto che la Rosa abbia lanciato in aria la Di Martino non deve impressionare: la saltatrice, alta 1.69, pesa 55 chili, la pesista, alta 180 centimetri, ne pesa 90. Fa parte del gruppo carcerario delle Fiamme Azzurre, è una studentessa padovana di Camposampiero e ha 24 anni. Durante ogni lancio getta un urlo da far invidia a Tarzan. Dopo il primato, alla domanda se fosse contenta di andare ai campionati mondiali di Osaka, ha detto: «Certo, ho già prenotato la pastasciutta». La Di Martino, molto emozionata, ha invece spiegato: «Ho saltato meglio che a Torino. Andavo su bene, ma non pensavo assolutamente ai 2.03. Ho fatto fatica a saltare i 2 metri, ma, superati alla terza prova, ho voluto provare i 2.03, anche perchè la pedana mi sembrava ottima. Dopo i primi due salti falliti pensavo di lasciare; invece al terzo tentativo ho superato l’asticella. Una cosa fantastica». A chi le chiedeva perché ad Oslo fosse andata male, ha detto che non si sentiva molto bene ed era ancora frastornata per le migliaia di chiamate telefoniche di congratulazioni seguite al record torinese. «Mi sono presentata tranquilla, in piena forma, come mi hanno detto gli ultimi allenamenti. Pensare che qui all’Arena avevo già vinto il mio primo titolo italiano, nelle prove multiple. Allora saltavo 1.84. Negli ultimi tre anni ho gettato nuove fondamenta nel lavoro con il mio allenatore e da lì sono ripartita. Quando volo mi pare di scavalcare un muro. Non sono commossa, però: le lacrime si versano per altri motivi».
Dunque, soprattutto emozioni nella giornata finale della Coppa Europa e promozione sia degli azzurri che delle azzurre in Super League, forse con meno patemi d’animo, soprattutto al femminile, della vigilia, anche se i punteggi della prima giornata erano ottimistici. Felice il presidente federale Franco Arese. «Mi sembra che questo 2007 si sia aperto a Birmingham nel segno dell’ottimismo e sia proseguito con queste due promozioni, tre nuovi primati al femminile ed il comportamento veramente ottimale di tutti i componenti le due squadre. Penso che Milano e questa Arena meritino un grande meeting internazionale!»
A proposito del quale, in una conferenza stampa tenuta ieri dal consigliere federale Franco Angelotti, le possibilità di organizzarlo il prossimo anno (scelta anche la data: 2 luglio) sembrano notevoli, dal momento che hanno offerto il loro appoggio sia il Comune che la Provincia di Milano, con un importante contributo. Chi vivrà vedrà.
L’Italia maschile ha superato gli antagonisti con un distacco di ben 30 punti sulla Slovenia. In campo femminile 16 punti il distacco della Romania, seconda classificata. Chi se l’aspettava alla vigilia?