Martins, agguato in Nigeria a colpi di pistola: "Mi volevano morto"

L'attaccante era vicino a casa quando è stato avvicinato da un'altra auto: "Sparavano all'impazzata, non era rapina. Non so come ho fatto a salvarmi. Per un po' non tornerò più in Nigeria"

Lagos - Paura per Obafemi Martins, ex attaccante dell’Inter ora al Newcastle, che ha raccontato di aver rischiato la vita in Nigeria. Secondo quanto affermato da Martins al tabloid inglese The Sun, alcuni uomini con il volto coperto hanno esploso dei colpi di pistola contro la sua automobile mentre si trovava a Lagos in Nigeria. "Hanno sparato all’impazzata con la volontà di uccidere tutti gli occupanti della vettura - ha raccontato ancora sotto shock il 22enne attaccante nigeriano -. Non volevano derubarmi ma togliermi la vita. Ho pensato di morire. Si comportavano come degli assassini professionisti. Non mi hanno detto nulla, hanno semplicemente cominciato a sparare contro la macchina. È stato un inferno. Mi sentivo morto nel cuore e nell’anima. Sembrava di essere in un film".

L'agguato Tre uomini mascherati hanno circondato la Mercedes del giocatore in una stazione di servizio vicino all’appartamento di Martins a Lagos lunedì notte. "Non so quale fossero le loro intenzioni - ha spiegato l’attaccante, che ora si trova in Italia per riprendersi dallo shock subito -, ma sembravano pericolosi e cattivi. Quando ho visto le pistole sono crollato". L’attaccante del Newcastle ha provato a scappare con la sua auto ma è stato bloccato da un’altra macchina. Sono stati esplosi dei proiettili contro il parabrezza e attraverso il finestrino del passeggero.

Ferito un amico Un amico di Martins, Remi Onipede, è stato ferito, e a quel punto il giocatore ha tentato di mettersi in salvo mentre gli assalitori si sono dileguati prima dell’arrivo della polizia, senza tentare di rubare la Mercedes. "Se vieni aggredito da dei rapinatori - ha detto ancora Martins -, ti minacciano e ti portano via tutto quello che hai. Ma questi tipi volevano solo ammazzarmi. Non so ancora come ho fatto a salvarmi - ha aggiunto -. Lassù qualcuno deve proprio amarmi, altrimenti non so proprio spiegarmelo. Ma mia madre ha paura che questi tipi possano tornare. Si è sentita male quando ha visto la macchina. Amo Lagos, è la mia città, ma non credo sia un posto sicuro e non ci tornerò, almeno per un po' di tempo".