Mary J. Blige, talento e un pizzico di furbizia

Spicca per vero talento, tra le molte reginette del soul oggi in auge, Mary J. Blige. La ragazza del Bronx ha già dimostrato in sette album luminosità del timbro vocale, puntuale senso del ritmo, mimetismo d’interprete sempre capace di dare risalto canoro alle sollecitazioni, per così dire, drammaturgiche di testi e musiche. Il che non significa che il suo repertorio sia sempre all’altezza di un così genuino talento: il nuovo album lo conferma con l’alterno livello dei brani, qua e là - come nel brulicante Grown woman - più orientati a evidenziare l’acrobatica bravura dell’interprete che ad imporre un’autonoma dignità. È lo scotto che l’imperversante mercantilismo esige da tanti veri artisti. Lei peraltro spazia magnifica tra pop, soul, rap, melodia.

Mary J. Blidge Growing pains (Universal)