Il marziano Bolt non è più imbattibile: Blake lo fulmina

Prepariamoci a una delle più elettrizzanti gare sui 100 metri della storia dello sport olimpico. Londra accendi i razzi. Il messaggio arriva dall’ordine d’arrivo dei Trials giamaicani di atletica. Usain Bolt (nella foto) ha perso, talvolta capita anche a lui. Magari per una partenza falsa, com’è successo ai mondiali, oppure per una partenza ritardata, nemmeno fosse un lumacone, come quest’ultima sulla pista blu di Kingston: proprio riuscita male. Yohan Blake, il delfino, il campione del mondo di Daegu 2011, lo ha fulminato con un rush spaventoso, accreditando l’idea che il suo titolo non sia per nulla usurpato e, soprattutto, che per il fenomeno di Pechino la vita cominci a farsi più difficile.
Era la prima volta che Bolt e Blake si trovavano in gara dopo la squalifica dei mondiali, il tempo di Blake è spettacolare: 9”75, miglior tempo dell’anno. Usain ha chiuso in 9”86. A meno di un mese dall’apertura dei Giochi, è il miglior spot di successo. Blake, 22 anni, ha stabilito il miglior crono della carriera. Ed è diventato il quarto uomo più veloce del pianeta: dopo Bolt (9”58), l’americano Tyson Gay (9”69) e l’altro giamaicano Asafa Powell (9”72) che ieri ha chiuso al terzo posto (9”88), dopo essere stato in testa per metà gara, ma con qualche complicazione muscolare.
Giamaica stratosferica nella velocità e olimpiadi da sballo tenendo per buone le impressioni proposte da Tyson Gay e Justin Gatlin ai Trials americani. Fra l’altro i due gattoni Usa hanno saltato le qualificazioni dei 200 metri, dunque si dedicheranno esclusivamente ai 100 metri. La finale dei 100 m. giamaicani annoverava sulla linea di partenza ben sei sprinter sotto i 10”. Invece la finale olimpica potrebbe averne otto sotto i 9”90. Da qui ad allora Bolt dovrà nettamente migliorare la difettosa partenza di questa stagione. Usain per ora ha trovato spiegazioni: «Ho perso la concentrazione prima della partenza, Nesta (Carter) si è mosso. Quando ho sentito il colpo di pistola, non ci stavo con la testa. Ma è da molto tempo che dico che Yohan è uno dei migliori, uno sprinter di classe». Prima del 9”75 di Blake, la miglior prestazione mondiale stagionale spettava ancora a Bolt con il 9”79 fatto segnare al Golden Gala di Roma il 31 maggio. Ma ora la vita si fa dura. Glen Mills, il tecnico del duo, riconduce alla normalità: «Siamo dove volevamo essere nel percorso di avvicinamento a Londra. Vogliamo solo che gli atleti stiano bene, questa è la chiave». Adesso Bolt starà un po’ meno bene e dovrà replicare, ma non replicarsi, nei 200 metri. «Questa sconfitta è un biscotto tosto da mangiare giù, ma sopravviverà», ha concluso Mills.