A marzo i nuovi corsi per gli angeli in corsia

Confortare, Ascoltare, Assistere. In queste tre parole è racchiuso il credo del volontario Avo. L'Associazione volontari ospedalieri nasce a Milano nel 1978 da un'intuizione di Erminio Longhini, il quale si rende conto che al di là dei servizi sanitari in senso stretto è necessaria la presenza e il calore umano di una persona amica. Nel giro di pochi mesi Padre Anselmo Terranova importa l'idea milanese nel capoluogo ligure, nasce Avo Genova. Oggi L'Associazione rappresenta un punto di riferimento nel campo del l'assistenza ai malati e agli anziani. Operando non solo negli ospedali cittadini e nelle Rsa (Residenze sanitarie assistite), ma offrendo anche un servizio domiciliare. Recentemente i volontari prestano servizio anche in strutture psichiatriche seguendo uno specifico corso di formazione. L'obiettivo del l'Avo è quello di portare una presenza amica molto discreta. «I volontari offrono calore umano, ascolto e compagnia», spiega Anna Ronzitti addetta alle pubbliche relazioni, «i primi a chiedere l'assistenza sono i medici stessi siccome risulta ormai evidente che il malato assistito reagisce meglio alle cure». «La positività che portiamo ai malati e agli anziani è importante per tornare a sentirsi persone» prosegue la signora Ronzitti «Il volontario deve portare una presenza per l'ascolto capacità che ai giorni nostri va perdendosi». Il corpo volontari è composto prevalentemente da donne di mezza età ma sono in aumento gli uomini e soprattutto i giovani, grazie anche alla creazione di Avo Giovani pensato per persone fino ai quarant’anni. Con soddisfazione la signora Anna racconta come «le istituzioni tengano in grande considerazione L'Avo anche per la serietà con cui prepara i propri volontari». I futuri camici blu infatti devono frequentare un corso base di formazione costituito da otto incontri, al termine dei quali, dopo aver sostenuto positivamente un colloquio attitudinale, avrà inizio il periodo di tirocinio di un anno o almeno cento ore di servizio, dopo di che, passando per un ultimo colloquio, potranno essere ammessi al servizio effettivo. Periodicamente poi i volontari devono tenersi informati partecipando a corsi di aggiornamento. L'impegno richiesto è di due ore e mezza settimanali nel giorno e nella struttura prescelti, inoltre regolarmente vengono organizzate riunioni di reparto per cementificare il rapporto tra i volontari. Il 26 marzo partirà il nuovo corso di formazione per info 0105634980 010 5634981.