Marzorati a canestro: capo del Coni lombardo

Sarà il 57enne Pierluigi Marzorati, ex campione di basket e bandiera della Pallacanestro Cantù, a governare lo sport lombardo per i prossimi due anni. I 67 grandi elettori, 49 presenti con 18 deleghe (il plenum, fatto unico nella storia delle assemblee del Coni) gli hanno assegnato 46 voti contro i 21 di Fausto Origlio, reggente del Comitato dopo le dimissioni di Pino Zoppini, dando all’ingegnere canturino la poltrona di presidente del Coni lombardo, la regione più importante in Italia per numero di tesserati e per titoli olimpici e mondiali conquistati.
La presenza dell’ex campione di atletica Eddy Ottoz, come presidente dell’assemblea straordinaria elettiva è stata una garanzia e le parti hanno potuto esprimere i propri pareri e dissensi. Gli interventi a favore di Marzorati da parte di Riboli, Mariani, Botta, Grassia, Rusconi, Lovati hanno evidentemente pesato di più rispetto a quelli dei consiglieri Pucci Mossotti, Vucenovich, Ghelfi che, dopo aver contribuito a far dimettere Zoppini, si sono spesi a favore di Origlio. Palpabile ed entusiasta la reazione di Marzorati entrato in gioco soltanto il 10 luglio, riuscito in appena due settimane a riscuotere un così elevato consenso: «Adesso occorre fare gruppo come una squadra vera e per poter governare in modo adeguato la Lombardia avrò bisogno anche dell’aiuto dei piccoli sport».
Con Marzorati il mondo della pallacanestro segna una nuova vittoria: un altro grande ex, Dino Menegnin, è l’attuale presidente della Federazione pallacanestro, mondo da cui viene anche Gianni Petrucci, attuale capo del Coni e grande «sponsor» di Marzorati. Amareggiato per l’esito del voto invece è Origlio, che ha polemizzato col Coni nazionale per averlo costretto a organizzare l’assemblea in soli 23 giorni: «La mia esperienza in regione si è conclusa, ora mi dedicherò solo al Comitato di Varese».