MASANIELLO La sfida in musica dell’eroe napoletano

Eroe d'altri tempi, passionale e appassionato di giustizia, voce del suo popolo; proprio a Tommaso Aniello, a quell'umile e analfabeta pescivendolo che Tato Russo ha dedicato il suo musical, titolandolo al suo soprannome. Martedì al Teatro Nuovo Gianni Fiorellino al fianco di Arianna, sarà il protagonista di Masaniello, vestendo i panni del giovane rivoluzionario che si oppose alla dura politica fiscale del governo spagnolo del 1600. Prodotto da Teatro Bellini della città partenopea, il musical Masaniello è nato dalla volontà di Tato Russo di onorare un personaggio che vive ancora nella memoria dei napoletani come colui che difese la loro dignità. Un cast nutrito e d'eccezione, giovane e professionale, sulla scena animerà l'antica vicenda che si svilupperà attorno alla ribellione del rivoluzionario Masaniello, portavoce di un popolo ridotto in ginocchio dal governo straniero. «Con grande intelligenza - racconta Gianni Fiorellino, considerato bambino prodigio per la sua spiccata predisposizione per la musica - Tato Russo, autore del libretto, delle liriche, nonché regista del musical, ha affrontato in modo ineccepibile la messinscena di questo spettacolo, che io sono solito definire come opera musicale. È stato capace di intravedere in tutti noi delle doti che, grazie alla sua esperienza, sono riuscite ad emergere sulla scena. Per quanto mi riguarda, ad esempio, ho affrontato per la prima volta il palcoscenico nei panni dell'attore, con un certo successo; probabilmente Russo ha avuto sentore di quella forte passione e di quel pathos che covo nel mio intimo». Questi sono solo alcuni dei tratti che Fiorellino condivide con il protagonista. «Chi è napoletano può capire la sofferenza che ci accomuna tutti, perché la nostra città è bellissima, ma ci fa patire. Anche l'amore per la sua famiglia e i sentimenti per i suoi cari, mi avvicinano a Masaniello, ricchezze che io ho innate. Io non riuscirei mai ad uccidere nessuno; tutti noi abbiamo nel cuore le ceneri della ribellione, ma per la mia indole non potrei mai diventare uno strumento politico: preferisco essere figlio della gente piuttosto che padre sconosciuto. Alla fine al povero Masaniello non è stata nemmeno titolata una piazza, una via, niente. Esiste solo una statua di legno nella sacrestia della Basilica del Carmine a Napoli, nulla di più». Pur di grande attualità, l'opera musicale di Tato Russo, ritrae il popolo napoletano nel lontano 1647, quando il giovane Masaniello, strenuo difensore delle sue istanze, restò vittima dell'amore per la sua gente. «Nel testo c'erano certe espressioni prettamente partenopee; non era scontato che tutti comprendessero certe esclamazioni o modi di dire; abilmente abbiamo risolto avvalendoci di vie d'uscita geniali rendendo così il testo alla portata di tutti». Progetti, sogni nel cassetto, ambizioni: Gianni Fiorellino, artista musicale, di fama internazionale, non crede che diventerà mai attore di prosa.
Masaniello al teatro Nuovo dal 27 novembre al 16 dicembre. Ingresso: 40-25 euro. Informazioni: 02-794026-02- 76.00.12.31