Mascherati al teatro Nazionale, rapinato l’incasso

L’assalto intorno a mezzogiorno: minacciati il direttore e una dipendente

Rapina a mano armata al Teatro Nazionale di piazza Piemonte nella tarda mattinata di ieri.
Intorno a mezzogiorno e mezzo un uomo e una donna mascherati, minacciando con le pistole il direttore e la responsabile delle casse, si sono fatti consegnare 3mila euro, l’incasso delle vendite dei biglietti dello spettacolo musicale in cartellone «Datemi tre caravelle» nel quale l’attore Alessandro Preziosi veste i panni del protagonista, il grande navigatore Cristoforo Colombo.
La rapina è avvenuta poco prima delle 12.30. La coppia di balordi, infatti, ha approfittato dell’ora di pranzo in cui alle biglietterie non c’è mai gente perché di domenica è più o meno per tutti l’ora di pranzo. I due, entrambi con un giubbotto scuro, cappuccio in testa e sciarpa per coprire il volto, si sono presentati alla cassa. C’era la responsabile delle casse, Nicoletta B., 24 anni e il direttore del Teatro, Paolo D., quarantottenne.
«A quell’ora non c’era nessuno alla cassa. Era appena uscito un cliente quando loro sono entrati. Ci hanno puntato entrambi la pistola addosso e intimato di dare l’incasso. Hanno quindi ordinato alla cassiera di sistemare il contante in una busta di colore blu. Quindi sono scappati fuori dal teatro di corsa, salendo a bordo di una Renault Twingo color grigio scuro che avevano parcheggiato in via Seprio» ha raccontato il direttore. Paolo P., infatti, è riuscito a notare anche la targa della vettura usata dai rapinatori, poi risultata rubata.
Secondo la descrizione fornita alla polizia dall’uomo e dalla responsabile delle casse i malviventi erano sicuramente italiani, sui 35-40 anni, piuttosto snelli, altezza medio-alta. «Ma sarebbe difficile indovinare la loro esatta provenienza - ha precisato Paolo D. - visto che non avevano alcun particolare accento. Un particolare che ricordo è che dal cappuccio del giubbotto che indossava la donna uscivano capelli lunghi e castani».
Secondo gli investigatori la coppia di malviventi deve aver studiato per bene come operare al Nazionale. «Se solo fossero arrivati prima di mezzogiorno c’erano trenta, quaranta persone in fila per comprare il biglietto» ha concluso il direttore.