Maselli (Fi) presenta un esposto alla Corte dei conti per denunciare la gestione troppo onerosa della Asl Rm E

Un esposto alla Corte del Conti per conoscere la gestione «onerosa» dell’azienda sanitaria Roma E. Lo ha presentato Massimiliano Maselli, consigliere regionale di Forza Italia. «Successivamente all’insediamento dell’attuale direttore Grasso - spiega Maselli - solo nel 2005 sono stati revocati 167 incarichi di difesa e consulenza legale agli avvocati esterni, già precedentemente incaricati, e sono stati passati a un unico legale, di uno studio legale di Bologna. Come se non bastasse, sempre nello stesso anno, a quest’ultimo sono stati conferiti altri 25 incarichi ex novo». Ciò, secondo il consigliere, ha inevitabilmente comportato un doppio esborso economico per le spese e ha determinato la soppressione della struttura legale interna all’azienda, altrimenti non si sarebbe potuto giustificare il ricorso a consulenze esterne.
Oltre a questo la Asl ha proceduto alla nomina della dottoressa Lo Mastro per l’incarico di Responsabile dell’Unità Organizzativa Semplice dell’Economato «per la sua elevata e particolare professionalità». «Una giustificazione quantomeno stravagante - dichiara Maselli - visto che l’azienda ha dovuto poi effettuare delle spese per far partecipare un profilo così alto e tecnico a corsi base, di cui, a rigor di logica, non avrebbe dovuto avere bisogno. La Asl ha inoltre proceduto all’affidamento diretto del servizio di brokeraggio alla società Assidoge srl, quando, secondo la giurisprudenza amministrativa, si sarebbe dovuto procedere con una gara a evidenza pubblica». Non solo, il direttore generale ha costituito il nucleo di valutazione dei dirigenti, assumendo, con un contratto tre componenti per un costo di 39.000 euro ognuno. «Mi chiedo - conclude il consigliere - se era così necessario che si spendessero soldi pubblici per personale interno quando la valutazione dell’operato dei dirigenti, compreso il direttore, dovrebbe essere fatta da soggetti terzi».