Maserati, ecco l’ammiraglia da corsa

nostro inviato a Modena

L’ammiraglia italiana, la Maserati Quattroporte, diventa ancora più sportiva ed estrema. Con il modello Sport Gt S la berlina di lusso prodotta a Modena assume un look più aggressivo e «cattivo», merito delle finiture delle cornici dei vetri laterali e dei doppi terminali di scarico di colore nero. E nera è pure la calandra a nido d’ape. Spiccano, poi, i cerchi da 20 pollici a sette razze e gli pneumatici ad alte prestazioni sviluppati in collaborazione con Pirelli. L’introduzione di sospensioni monotaratura e di un nuovo assetto racing (più rigido grazie all’impiego di inedite molle e ammortizzatori), ribassato di 10 millimetri all’anteriore e di 25 millimetri al posteriore, giocano inoltre a favore del comportamento dinamico e della maneggevolezza. Insomma, Maserati ha creato una vera ammiraglia da corsa.
Nell’abitacolo la pelle Poltrona Frau è abbinata all’Alcantara che ricopre le zone centrali dei sedili (la cui conformazione è ovviamente più sportiva), dei pannelli porta e della corona volante. Le finiture della plancia sono in carbonio. Tutti i ritocchi sono stati eseguiti con il contributo di Pininfarina, designer del modello. Il capitolo sicurezza: per la prima volta su un’automobile stradale viene utilizzato l’impianto frenante Brembo con ghisa e alluminio e 6 pistoncini allo scopo di aumentare le prestazioni. Tutte queste tecnologie applicate alla Quattroporte Gt S hanno consentito di eliminare ogni microvibrazione e rumorosità. Punto di forza della Gt S è comunque il motore, il 4.2 V8 Maserati di 400 cavalli che fa correre la vettura fino a 270 orari e permette accelerazioni brucianti: 0-100 in 5,6 secondi.
La nuova Quattroporte GT S sostituisce, nella gamma, la Sport Gt. Chi opta per l’ammiraglia del Tridente può dunque scegliere tra la Duo Select (Executive Gt e Sport Gt) e l’Automatica (Executive Gt e Gt S, che prende il posto della Sport Gt). Ordinabile a 127.500 euro, la novità modenese colma un vuoto. Infatti viene incontro alla clientela che chiede di mettersi al volante di vettura che abbinino al lusso una sempre maggiore sportività. Ecco allora che la berlina italiana è messa nelle condizioni di rivaleggiare con i modelli estremi, per esempio, di Jaguar, Audi e Amg. E ai motori decisamente più importanti delle concorrenti la nuova Maserati contrappone una maggiore facilità di guida.
Al di là del comfort e della percezione immediata di trovarsi in una vera lounge, una volta acceso il motore e percorsi i primi chilometri si nota subito la differenza di questa Gt S con la «normale» Gt. Scatto a parte, è più rigida e «dura». Negli scorsi mesi, nel presentare ai suoi lettori le caratteristiche della GranTurismo, l’altro modello prodotto dalla casa di Modena, il Sunday Times aveva titolato «La bellezza mostra gli artigli». Una definizione perfetta che calza a pennello anche per la Quattroporte Gt S.